Sassuolo. Alla Filetteria: Dal filetto al pesce fino alla pizza assaggiando a ritmo di jazz
Si scrive Filetteria, ma significa anche pizza, pesce, crudità e aperitivi. Un luogo, insomma che a Sassuolo prima non c’era e che ora invece costituisce un’alternativa valida per tutti,...
SASSUOLO. Si scrive Filetteria, ma significa anche pizza, pesce, crudità e aperitivi. Un luogo, insomma che a Sassuolo prima non c’era e che ora invece costituisce un’alternativa valida per tutti, anche per i più giovani, per trascorrere una serata fuori fino a tardi.
Si chiama Filetteria il ristorante che ha visto la luce da una manciata di giorni, precisamente da lunedì 17 settembre, incastonato in una cornice di pregio. Il locale è ricavato, infatti, dalle vecchie cantine di Palazzo Ducale, un luogo incantevole dove la storia gioca ancora un ruolo fondamentale nell’atmosfera che si può assaporare all’interno.
Alla guida del locale c’è la famiglia di Antonio Alfieri, insieme allo chef Luca Rabacchi. Il format “esportato” nel cuore pulsante del centro di Sassuolo è quello già sperimentato al ristorante “Il caminetto” di Montegibbio, in mano alla stessa famiglia. Filetteria, ma anche tanta varietà di primi, passando dall’happy hour con un aperitivo ricco di qualità. E serate a tema che si alternano, nel corso della settimana, per piacevoli sorprese.
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«La location è prestigiosa, nelle vecchie cantine del Palazzo Ducale: il format lo abbiamo sperimentato da tempo, visto che abbiamo un altro locale a Montegibbio, quando è capitata l’occasione propizia lo abbiamo sperimentato anche qui - racconta Antonio Alfieri - Abbiamo investito parecchio nel locale, reinventandolo. Abbiamo rifatto completamente il giardino, nonostante stiamo andando incontro a una stagione che non è proprio favorevole dal punto di vista metereologico. Volevamo dare un segnale forte di cambiamento. Alle persone e... alla città. Abbiamo lavorato, inoltre, sulle luci. E per il menù su carni e, più in generale, su prodotti di qualità».
Se la carne è uno dei prodotti di punta, anche le altre portate non scherzano. E ogni momento della serata può essere scandito da un passaggio in Filetteria.
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«Alle 18.30 inizia l’aperitivo con piatti crudi, carne, carpacci di pesce, per citare qualche esempio - prosegue Antonio Alfieri - La Filetteria scatta dalle 20 alle 23 e il locale rimane aperto fino alle 2. Venerdì e sabato sera il menù è allargato anche a pizza e focacce. Si abbracciano diverse fasce orarie: volevamo dare un servizio alla città che prima non c’era. Per potere creare tutto questo ci siamo avvalsi della collaborazione dello chef Luca Rabacchi, che crea menù particolari».
Il locale si distingue per le serate a tema: tutti i lunedì, a partire dalle 20 è il sofisticato menù a base di crudità di pesce a fare da padrone, con ostriche, gamberi, carpacci e tartare. Quattro sono le alternative per soddisfare i palati, che si possono assaggiare solo su prenotazione.
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Dal lunedì alla domenica, la fascia dedicata all’happy hour prende il nome di “dopolavoro”, anche questa è solo su prenotazione. Il dopo cena scatta invece a partire dalle 23 e viene definito dai proprietari come “una piacevole parentesi nel pieno del weekend”.
Per chi ama il jazz, poi, tutti i giovedì in Filetteria l’appuntamento è con la Jazz Fever Night. La contagiosa febbre di questo genere musicale viene irradiata dall’Elisa Aramonte Trio con voce, pianoforte e sax. Le melodie graffianti dello swing profumato di Harlem arrivano nelle calde mura del locale, dove la storia si sposa con l’avanguardia per un viaggio emozionante. —
SERENA ARBIZZI
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