A fuoco il covo dormitorio nell’edificio abbandonato Proteste in viale Amendola
Fiamme in quello che si può definire “l’ufficio-dormitorio” per chi fa affari di droga, per chi vive espedienti e per i ladri di biciclette che con calma, dentro a quelle stanze abbandonate da anni,...
Fiamme in quello che si può definire “l’ufficio-dormitorio” per chi fa affari di droga, per chi vive espedienti e per i ladri di biciclette che con calma, dentro a quelle stanze abbandonate da anni, smontano e assemblano i loro bottini a due ruote. Non siamo in una dimenticata periferia, non siamo in un casolare di campagna ma in viale Amendola, una delle più importanti arterie della città, a ridosso di aree verdi, vicino a scuole e strutture, ricca di esercizi commerciali e locali. Ieri mattina i vigili del fuoco sono stati chiamati da chi lavora nelle immediate vicinanze perché dalle finestre al piano terreno dell’edificio uscivano fiamme e un denso fumo. Si tratta dell'edificio al civico 414, ormai conosciuto alle forze dell’ordine, all’amministrazione comunale e sopratutto a chi vive in zona: uno stabile abbandonato da anni pare dopo un fallimento e per il quale erano stati avviati alcuni progetti privati ma che non hanno mai avuto sbocco. I vigili del fuoco sono entrati all’interno con facilità e hanno evitato che le fiamme si propagassero e il rogo assumesse proporzioni più vaste: ovunque rifiuti, avanzi di cibarie, sacchi e sacchetti di plastica,bottiglie. Al piano di sopra la “zona toilette”, almeno una stanza scelta per gli escrementi degli ospiti e ancora rifiuti ovunque. I piccioni, per via del tetto che in gran parte non esiste più, hanno fatto il resto. Non ci sono materassi. Nell’ultimo sgombero, l’anno scorso, ne vennero portati via a decine. Ciononostante i bivacchi ci sono così come le frequentazioni continue. «Non c’è un orario preciso - spiegano alcuni esercenti e residenti - perché il via vai è sia di giorno che di notte. Alla mattina presto alcuni escono ma altri a metà mattina entrano. Arrivano con le biciclette, a volte si vedono dei tossici che entrano e poi escono barcollando. Di sera poi è tutto... un festival».
Il giro è formato da maghrebini, li stessi poi che spacciano al parco o che si snodano in Buon Pastore sino alla zona di piazzale Risorgimento e il parco. Le fiamme sono state innescate accidentalmente, probabilmente da qualche candela lasciata accesa. Sia ai lati e che nella zona del retro lo stabile è facilmente abbordabile e, per questo, è difficile poterlo mettere in sicurezza: gli accesi sono molteplici. In tanti auspicano un intervento drastico ed efficace. —
STEFANO TOTARO
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