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la nuova direttrice 

Borellini gioca in difesa «Le criticità esistono ma si possono risolvere»

S.L.
Borellini gioca in difesa «Le criticità esistono ma si possono risolvere»

Nel suo documento l’attuale guida dell’ente tranquillizza tutti i membri sulle contestazioni sollevate, in particolare sui conti

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La presidente della Fondazione San Filippo Neri Luciana Borellini ammette alcuni problemi dell’ente al centro della bufera da mesi. Le sue considerazioni sono contenute in una relazione spedita ad agosto al consiglio provinciale e resa nota solo ora. Come si ricorderà tutto è nato a giugno a seguito delle dimissioni dell’ex presidente Mauro Tesauro: il suo successore, Borellini appunto, ha analizzato la situazione su mandato del presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli. «Abbiamo potuto verificare - scrive la presidente Borellini - l’esistenza di alcuni problemi di carattere organizzativo e gestionale che, adeguatamente affrontati, possono essere risolti. E’ mia intenzione lavorare, insieme ai consiglieri ed agli operatori interessati, per introdurre i miglioramenti opportuni e possibili. Sono a confermare che, al momento, non mi pare che emergano situazioni non governabili, fuori controllo e tantomeno atti o comportamenti illegali». Nella sua relazione ai consiglieri Borellini dunque tranquillizza su alcune critiche sollevate da Tesauro, in particolare su 55mila euro che dalla Neri sarebbero dovuti passare alla associazione SFN gestita da parte del personale dell’ente, tra cui la direttrice Cristina Cavani. «La somma di 55mila euro - scrive Borellini - si colloca come anticipazione alla SFN per garantire alla stessa la realizzazione della fase propedeutica del progetto “Diritto al Futuro”. La Fondazione Neri ha erogato alla SFN International la somma di 28.680 euro a fronte di documenti giustificativi di spesa. Il commercialista evidenzia che la possibilità di dare contributi da parte della Fondazione ad altri soggetti per la realizzazione di progetti d’interesse comune è fatto del tutto naturale e fisiologico quando si parla di spostamenti di fondi come se si trattasse di distrazione di fondi o appropriazione indebita si travisa la realtà».

Alla Neri, dunque, restano aperte alcune domande: perché, se si tratta di un ente autonomo, riferisce alla Provincia? E perché l’ente che gestisce milioni di euro nel fondamentale ambito sociale è diretto da una dirigente politica (la direttrice Cavani è tesoriere Pd Modena). —

S.L.

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