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CAVEZZO 

Il compleanno del bimbo tra solidarietà e mea culpa

Valentina Corsini
Il compleanno del bimbo tra solidarietà e mea culpa

La dirigente della materna ha espresso alle “Iene” il sostegno alla famiglia Il genitore di un compagno assente alla festa: «Sì, forse, abbiamo sbagliato...»

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CAVEZZO

Prima la troupe de “Le Iene”, che martedì alle 8 ha fatto un blitz a sorpresa davanti alla scuola materna frequentata dal bambino autistico di quattro anni, destando comprensibile meraviglia e un po’ di scompiglio tra i genitori. Ai quali l’inviata del programma, Alice Martinelli, ha cercato di distribuire - non senza ritrosia ed imbarazzo da parte di alcune mamme coinvolte nell’incresciosa vicenda del compleanno “in solitaria” del bimbo - gli inviti alla festa per i quattro anni del piccolo che si è infine tenuta nel pomeriggio. Poi le telecamere di un altro programma tv - “W L’Italia” di Rete 4 - che ieri mattina si sono portate nuovamente davanti l’istituto per raccogliere testimonianze su un caso diventato ormai nazionale. Prevedibile, anche stavolta, un inizio di giornata convulso per una mobilitazione mediatica a cui un piccolo paese non è abituato. Il motivo della nuova incursione televisiva è presto detto. “Intervistare alcuni di quei genitori che non hanno risposto all’invito della madre del bimbo in chat e poi la dirigente scolastica” ha puntualizzato l’inviato di “W L’Italia”, Gianmaria Pica, il cui servizio andrà in onda su Rete 4 oggi, tra le 23 e mezzanotte. «Ci siamo interessati al caso per comprendere come mai, di 18 genitori invitati alla festa di un bambino autistico, solo in 5 hanno risposto alla madre. Così ho intercettato due di queste mamme che non hanno risposto: una mi ha detto che ha le sue motivazioni, ma che non voleva rilasciare interviste; l’altra, invece, in modo più o meno sibillino ha ammesso che “forse abbiamo un po’ sbagliato”», spiega l’inviato.

Poi la solidarietà cavezzese e quella un po’ forzata della dirigente scolastica.

«Ho riscontrato a Cavezzo una comunità molto particolare - riprende Pica - se dagli anziani del paese è giunta una solidarietà piena, diverso è stato per la dirigente della scuola. La quale non ha voluto rilasciare un’intervista video ma, trovandosi davanti ad una telecamera, sebbene spenta per suo valore, intimorita ha infine espresso solidarietà. Poi la madre del piccolo ha voluto scongiurare la questione politica, spiegando che la patologia del figlio non è dovuta al fatto di essere una “no Vax” e che il punto non è questo...».

E la mamma, a cui intanto è stato sbloccato il profilo Facebook, lo ribadisce: «Cosa si inventeranno ora, per sviare l’attenzione dal problema, che è la mancata risposta della maggior parte dei genitori al mio invito alla festa, che sono una serial killer? Queste mamme continuano a sostenere che hanno le loro motivazioni, ma poi non le dicono e non si sono neanche presentate alla festa organizzata da “Le Iene”. E continuo a ricevere offese sui social. Quando invece vorrei solo sapere perché non hanno risposto all’invito di compleanno. Non è giusto: mio figlio non ha colpe». —



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