Scoppia il caso Badalotti Disattivata la tessera per non farlo entrare
«Il contratto di Badalotti è scaduto domenica sera. Quindi, mancando la sua riconferma, non può entrare in ufficio lunedì mattina».È stata questa in buona sostanza la decisione del presidente di Seta,...
«Il contratto di Badalotti è scaduto domenica sera. Quindi, mancando la sua riconferma, non può entrare in ufficio lunedì mattina».
È stata questa in buona sostanza la decisione del presidente di Seta, Andrea Cattabriga, che ha fatto capire in modo molto chiaro di non gradire la riconferma del suo ex direttore generale, Badalotti per l’appunto. E per ribadire il concetto, ha fatto in modo che persino la tessera magnetica per entrare fosse disattivata. Di fatto l’ex potente governatore del personale dell’azienda trasporti interprovinciale, si è trovato fuori dalla porta come un precario qualunque.
Uno scontro aperto sui vertici e tra i vertici in cui il Comune di Reggio è sceso in campo a gamba tesa. Dopo le dichiarazioni del suo assessore ai Trasporti Mirko Tutino è stato lui, forte di una quota di assoluta minoranza, a reclamare spazio e posto per il suo uomo.
«La decisione - attacca il sindaco di Reggio, Vecchi- è sorprendente. Io credo che quando un'azienda cresce e migliora, i manager hanno certamente una parte importante del merito. Il nuovo presidente è arrivato da poco e forse non sa che rispetto a quattro anni fa le condizioni economiche, patrimoniali e finanziarie di Seta sono decisamente più solide. L'azienda ha ricominciato ad investire mentre prima produceva solo perdite di esercizio, noi soltanto a Reggio abbiamo cambiato il 50% degli autobus ed era dal 2000 che non si compravano nuovi autobus ed abbiamo un incremento del 20% dell'utenza sul trasporto urbano ed extraurbano». Forse nell’elenco delle benemerenze il primo cittadino di Reggio poteva mettere anche la dozzina di promozioni che hanno lasciato l’amaro in bocca a Modena e Piacenza. E via elencando.
Per la Uil è sceso in campo anche il segretario Tollari: «Con 13 scioperi all’attivo e i veicoli chiusi con il fil di ferro volete riconfermare una dirigenza che ha finito il suo corso?». Gli altri sindacati (la Cgil si muove a parte) sono espliciti e compatti: «Se verrà riconfermato Badalotti ripartiamo con le agitazioni. Subito». —
S.C.
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