Stop ai mezzi diesel Euro 4, un divieto che non piace
La misura antismog della Regione criticata da commercianti e piccoli artigiani «Noi che lavoriamo con questi veicoli rischiamo di restare senza impiego»
Euro 4: pomo della discordia tra cittadini ed istituzioni. In particolare la gente, tantissima gente, si sente penalizzata dalla decisione della Regione (e di rimando delle amministrazioni comunali) di vietare la circolazione dei veicoli “inquinanti” nel periodo che va da lunedì scorso a primavera.
«In Emilia Romagna – dice Riccardo Grassi, commerciante – dobbiamo sempre far vedere alle altre regioni che siamo i più bravi , i più virtuosi “a qualsiasi costo”. Mi chiedo perchè alzare l’asticella proibendo anche agli Euro 4 di circolare quando chi decide queste cose sa benissimo quanti veicoli di questa categoria vi sono in circolazione e, se volessero, potrebbero sapere nel dettaglio anche a chi appartengono. Io ne conosco a decine ma la maggior parte sono artigiani, piccoli trasportatori e pensionati: categorie che non è morale penalizzare». Grassi spiega il perché: «Chiedrei alla Regione, passando dal Comune – aggiunge – che ci ripensino e facciano una deroga, come succede per tanti “loro” veicoli. Deroga che comprenda queste categorie. Non è ammissibile che un pensionato che percorre 6-8 mila chilometri all’anno debba rinunciare all’auto per motivi importanti come quello di andare da Quattroponti a Salvarola per le cure termali. Assurdo, assolutamente assurdo».
A proposito di Regione, martedì pomeriggio si discuteva in commissione proprio un emendamento della Lega per escludere dal divieto gli Euro 4. L’esito della discussione è stato, per dirla come il consigliere Stefano Bargi, «che la maggioranza lo ha rigettato».
A Sassuolo c’è tanto malumore e qualche polemica riporta alla penalizzazione dei pensionati. «Ho un’auto diesel che rientra tra gli Euro 4 – aggiunge Dilva Franchini, insegnante in pensione – ma che va benissimo e può tranquillamente durare altri 10 anni. Visti i pochi chilometri che percorro ogni anno perché penalizzarmi? Perché impedirmi la circolazione per 6 mesi se pago il bollo e l’assicurazione per un anno? Non va per niente bene».
Qualcuno, a questo proposito, si è rivolto alle associazioni dei consumatori e presto dovrebbero esserci i primi esiti. «Io con un veicolo Euro 4 ci lavoro – aggiunge Massimo Bruschi, artigiano, impegnato nel comprensorio e residente a Magreta – e non saprei proprio come fare senza. Mi sono anche rivolto alle istituzioni, ed in particolare al sindaco di Formigine. Mi ha risposto che non era d’accordo ma ha dovuto abbassare la testa e firmare anche lei. Io non ho un lavoro fisso, cerco di guadagnarmi da vivere per la mia famiglia onestamente; se mi lasciano senza vettura e a piedi cosa faccio: vado a rubare? Ma un minimo di sensibilità questa gente la possiede oppure no. Si considerano le persone che abitano il territorio oppure si immola tutto sull’altare degli Euro 4 e simili? Che sconforto».
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