Dall’assessore critiche all’Ausl «L’informazione non va trascurata»
Giuliana Urbelli ha ricostruito l’evoluzione dei casi modenesi e la gestione dell'Azienda Condannate le affermazioni del direttore Annicchiarico
MODENA
«L’importante è non allentare mai la cinghia di trasmissione dell’informazione». A dirlo, replicando alle interrogazioni di Andrea Galli (Forza Italia) e Marco Rabboni (M5S) sui casi di West Nile nella nostra provincia e sulla gestione dell’informazione da parte dell’Ausl, è stato l’assessore alle Politiche sociali Giuliana Urbelli. Il consigliere Galli, dopo aver ricordato che l’Emilia Romagna risulta tra le regioni più colpite dalla diffusione del virus, ha chiesto «se è vero che la disinfestazione preventiva mediante aerosol è stata negli anni ridotta, che la diffusione del virus è in progressione geometrica di anno in anno, e se è vero che il Comune non è stato messo a conoscenza dall’Azienda Usl della diffusione del virus o se questa sia stata sottaciuta». Il consigliere Rabboni ha invece chiesto «quando l’amministrazione è stata informata dall’azienda dei casi di decesso avvenuti sul territorio modenese se sono state fornite spiegazioni sul ritardo, e se non ritenga opportuno prendere posizioni rispetto ai contenuti del post pubblicato dal direttore generale dell’Ausl». Nella replica, l’assessore ha confermato che “l’amministrazione comunale non era stata informata dei primi due decessi causati dal virus e che il 14 settembre è stato quindi convocato urgentemente, presso l’assessorato, un incontro con le direzioni competenti di Ausl e Policlinico, in cui abbiamo chiesto informazioni sui casi coinvolti e quelli ancora ricoverati a rischio di evento infausto, tra cui il signore purtroppo deceduto oggi. È altresì emerso - ha continuato l’assessore - che la carica infettiva ha avuto un picco nel mese di agosto, quando sono avvenuti i contagi nei casi più gravi. Le direzioni sanitarie hanno invece dichiarato priva di fondamento l’affermazione allusiva a inviti, da parte del personale Ausl, a malati e congiunti a non diffondere la notizia dell’infezione per non suscitare allarmi. Abbiamo inoltre chiesto di essere informati tempestivamente - ha precisato ancora Urbelli - in caso di eventi critici che possano riguardare i nostri cittadini. Dall’incontro siamo stati però rassicurati sulle azioni di lotta contro la zanzara: nel merito, bisogna riconoscere che le informazioni sono state diffuse in modo capillare e continuativo, la campagna di prevenzione è stata adottata da Ausl e Comune fin dalla primavera e gli interventi di disinfestazione sono stati in linea, se non superiori, alle indicazioni regionali». Per l’assessore, dunque, occorre «trarre insegnamento dalle criticità, che in questo caso sono state di carattere comunicativo, per migliorare. Sulle affermazioni del direttore generale dell’Ausl, espresse in un primo post pubblicato su un social network e in uno successivo di rammarico, si è già espresso l’assessorato regionale da cui la direzione dipende. Da parte nostra - ha sottolineato infine Urbelli - riteniamo importante non allentare mai la cinghia di trasmissione delle informazioni anche in caso di eventi avversi, senza creare allarmismo ma per tenere alta l’attenzione su un rischio che seppure statisticamente raro si può rivelare molto grave e di difficile diagnosi clinica». —
LUCA GARDINALE
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