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il centrodestra 

«Moduli in pineta? Perplessi sul montaggio Si inizi a programmare»

D.M.

SERRA Pone diverse domande di prospettiva sulla questione scuole il gruppo di centrodestra di “Insieme per Serramazzoni”, a partire dall’immediato: la collocazione in pineta dei moduli di San...

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SERRA

Pone diverse domande di prospettiva sulla questione scuole il gruppo di centrodestra di “Insieme per Serramazzoni”, a partire dall’immediato: la collocazione in pineta dei moduli di San Prospero: «Come sarà possibile riadattare il locale, ora mensa, ad aule con la necessità di pareti interne, divisione degli impianti, certificazione e messa a norma? Costi e tempi? In che modo potrà essere smontata e riassemblata la struttura? Chi se ne occuperà?».

Ricordando i 600mila euro a bilancio per tre anni di noleggio moduli, cifra quasi eguale alla spesa per la ristrutturazione del sotto palestra (650mila), il gruppo fa anche un discorso complessivo: «Crediamo che tutto quanto assieme - l’incertezza delle sedi temporanee, l’incertezza della collocazione delle scuole definitive, l’incertezza delle sorti del capoluogo privato del lievito sociale ed economico delle scuole - formi un carico troppo pesante per il nostro paese, per le famiglie, per gli operatori del commercio, la cui ricaduta economica è stata irresponsabilmente trascurata. E poi ci chiediamo: sono stati coinvolti i giovani e le associazioni sportive per capire assieme se sia sostenibile perdere l’utilizzo di parte della pineta e compromettere uno sviluppo di tipo sportivo dell’area stadio? E dove verrà trasferita l’area di atterraggio notturno dell’elisoccorso, oggi individuata proprio allo stadio?».

«Non vorremmo - rilancia il gruppo - che l’obiettivo di avere scuole nuove, che ci trova d’accordo se gestito con giusta programmazione, diventasse un’ossessione per cui sacrificare ad ogni costo famiglie e studenti. Crediamo il Comune abbia tutte le potenzialità per costruire un buon programma: i conti a giugno sono stati consegnati in ordine, con forte riduzione del debito e ampia copertura di finanziamenti regionali (sui 2,6 milioni di euro oggi previsti 2,1 sono stati captati dalla giunta precedente) su interventi a più breve realizzazione. Quel che manca a questa amministrazione è la capacità di organizzare e programmare». —

D.M.

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