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Modena. S. Agostino, l’ira di Muzzarelli per gli ostacoli di Italia Nostra

Luca Gardinale
Modena. S. Agostino, l’ira di Muzzarelli per gli ostacoli di Italia Nostra

Passa la delibera che ha bocciato le osservazioni dell’associazione ambientalista Il sindaco contro gli “imbalsamatori”. L’opposizione: «Fai campagna elettorale»

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MODENA. Di una cosa è certo: «Gae Aulenti entrerà nella storia, mentre i suoi piccoli amici modenesi no». Ed è proprio ai “piccoli amici” che è arrivata la risposta del sindaco: una risposta durissima - del resto non è che le osservazioni fossero tanto tenere nei confronti del Comune… - che Gian Carlo Muzzarelli ha riservato a Italia Nostra, intervenendo ieri in Consiglio comunale in chiusura del dibattito sulla delibera di controdeduzioni politiche alle osservazioni al progetto di riqualificazione del Sant’Agostino.

Delibera che è stata approvata con il voto favorevole della maggioranza, confermando così le scelte compiute con l’accordo di programma e considerando “non accoglibili” le osservazioni presentate dalle associazioni Italia Nostra e dagli Amici del Sant’Agostino, avviando così il progetto di riqualificazione verso la chiusura della fase della Conferenza dei Servizi e al passaggio al progetto edilizio vero e proprio.

E proprio all’associazione presieduta da Giovanni Losavio che si è rivolto il primo cittadino nel commento che ha chiuso la discussione, prima delle dichiarazioni di voto: «Non entrerò nel merito delle osservazioni e controdeduzioni - ha detto Muzzarelli - ma vorrei far notare che in Conferenza dei servizi le controdeduzioni sono state approvate all’unanimità. Io dico “no” a una città imbalsamata - ha aggiunto il sindaco con un tono sempre più deciso - una città che guarda solo al passato, seduta su una erudita contemplazione del vecchio. Dunque dico “no” ai ricatti che insinuano sempre il dubbio dell’illegalità - ha ribadito Muzzarelli alludendo ai ricorsi di Italia Nostra - su ogni cosa c’era sempre uno strano dubbio, che ogni volta abbiamo dovuto smontare, arrivando a spendere risorse pubbliche per oltre 300mila euro». Continuando nel suo affondo nei confronti di Losavio, il primo cittadino ha fatto notare che «la regola è sempre quella: chi non è d’accordo con Italia Nostra è un fuorilegge, un vandalo.

Di fatto, l’osservazione all’accordo di programma sostiene che i funzionari del Comune di Modena sono docili marionette nelle mani del sindaco, pronti a tutto pur di sostenerne i biechi propositi». Muzzarelli ha quindi chiuso ricordando che «dobbiamo avere l’ambizione di fare la storia, non di fermarla.

Al Sant’Agostino siamo passati da 20mila a 40mila metri quadrati, ed è già avviato l’appalto per i 17 milioni lordi per l’ex Estense. Insomma, abbiamo proposto ai modenesi un progetto culturale di alto profilo: Modena vuole andare avanti, perché il futuro con forti radici continui». Parole che hanno lasciato perplessi gli alleati di Mdp-Per me Modena, tanto che il nuovo capogruppo Vincenzo Walter Stella, che proprio ieri ha preso il posto di Paolo Trande, ha chiesto una sospensione, per tornare in aula con una sorta di diffida al primo cittadino: «Siamo un po’ spiazzati e perplessi per la relazione del sindaco - ha detto - abbiamo la volontà assoluta di sostenere questo progetto, e abbiamo a cuore che vada a buon fine, ma siamo spiazzati perché non ci aspettavamo affermazioni del genere su associazioni e realtà che hanno fatto le loro osservazioni». Quindi, dopo aver annunciato il voto favorevole in nome dell’importanza del progetto, gli alleati hanno chiuso ricordando che «per noi non è tempo di torni forti e polemiche, quindi diciamo “no” ad azioni di campagna elettorale anticipata».

Rottura solo sfiorata tra il sindaco e il gruppo che sostiene la maggioranza, insomma, anche se il secondo tempo della partita si giocherà venerdì prossimo, quando nella seduta congiunta delle commissioni si presenterà nientemeno che Giovanni Losavio, per un’audizione che si preannuncia piuttosto movimentata. —

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