Gazzetta di Modena

Modena

il bilancio dell’evento 

Smart Life, novemila presenze E si progetta già l’edizione 2019

L’assessore Ludovica Ferrari: «I prossimi mesi cruciali  per il Piano Smart City e concretizzare da subito i progetti già avviati»

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È tempo di bilanci per Future-Modena Smart Festival, il Festival della cultura digitale che si è concluso solo pochi giorni fa, mentre già si parla della prossima edizione, a cui Modena vuole arrivare preparata. Sono state circa 9mila le persone che complessivamente, tra dibattiti, laboratori, esposizioni e anteprime, hanno partecipato al festival e agli eventi che lo hanno preceduto.

Dibattiti, momenti di approfondimenti con esperti ma anche di svago “digitale” con bambini, ragazzi e adulti. Percorsi pensati per gli insegnanti e le famiglie, con un’attenzione particolare alla città sostenibile, per i professionisti e le imprese, la ricerca e il mondo del lavoro, l'etica e il concetto di cittadinanza digitale. Tutto esaurito al Ted per assistere ai sette speech sul futuro della formazione visto da studenti, docenti e da chi nel mondo dell’innovazione imprenditoriale si avvale di giovani talenti, così come alla sfilata di “Augmented fashion” che ha trasformato la Chiesa di San Carlo in una passerella di abiti a led multisensoriali e interattivi; all’appuntamento con le Ragazze digitali in Accademia, all'iniziativa di Gustiamo al Museo Ferrari e in piazza XX settembre e a “Il tempo della complessità”, l'evento con Mauro Ceruti per riflettere sull’uomo aumentato, perché la tecnologia è ormai diventata una seconda natura, che trasforma radicalmente le nostre capacità comunicative, cognitive, percettive.

Grande risonanza anche per la giornata dedicata al Masa Modena Automotive Smart Area, il programma di innovazione del settore automotive che ha acceso i riflettori sulla Città dei Motori.

L’assessora a Smart city e Sistemi informatici Ludovica Carla Ferrari nel ringraziare «le istituzioni che hanno organizzato il festival insieme al Comune di Modena, partner, associazioni di categoria e di volontariato, scuole e mondo della ricerca, sponsor, appassionati e tutti i curiosi che si sono lasciati coinvolgere nell’iniziativa», ha già annunciato «importanti novità per la quarta edizione del Festival, per continuare ad occuparsi delle trasformazioni indotte dalla tecnologia ma continuando a mettere al centro le persone. Che è quanto stiamo facendo – osserva l’assessora – con il Piano Smart City del Comune, che opera simultaneamente sull’asse infrastrutturale e della connettività, su quello dei servizi al cittadino e della semplificazione, sull’asse della cultura digitale. I prossimi mesi – afferma – saranno cruciali per concretizzare i progetti avviati: dal completamento della connettività con Banda ultralarga in tutte le 37 scuole di Modena, all’avvio della realizzazione del Data Center che sarà sede anche sede per la Control Room e la Cyber Academy, ed è strategico per Masa. Inoltre, insieme ai modenesi e a Democenter aggiorneremo il Piano con l’obiettivo di guardare ad un futuro a 10 e 20 anni». —

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