Anticipata la fusione per i due ospedali «Risparmiati 7 milioni»
Un risparmio di 7 milioni all’anno (tra economie di scala e razionalizzazioni) che potranno immediatamente essere reinvestiti nei servizi sul territorio e una prospettiva, per il prossimo decennio,...
Un risparmio di 7 milioni all’anno (tra economie di scala e razionalizzazioni) che potranno immediatamente essere reinvestiti nei servizi sul territorio e una prospettiva, per il prossimo decennio, di recuperare risorse per almeno 35 milioni complessivi che potrebbero lievitare mano a mano che l’integrazione tra i due ospedali, Policlinico e Baggiovara andrà avanti.
È questo il bilancio che è stato portato ieri mattina ai sindaci della provincia e alle massime autorità sanitarie - per la Regione era presente l’assessore Venturi - dopo il primo biennio in cui è stata sperimentata l’unificazione. Alla fine dell’incontro della Conferenza Socio-sanitaria Territoriale modenese, l’organismo di riferimento della nostra sanità, si è deciso di premere sull’accelleratore: niente terzo anno di prova e subito, dal 1° gennaio 2019, il mega-ospedale con due strutture sarà secondo in Emilia dopo il S.Orsola-Malpighi di Bologna.
Manca solo la legge regionale, ma su questo Venturi ha promesso tempi brevi e con Bonaccini governatore la strada dovrebbe proprio essere in discesa.
La nuova realtà ospedaliera si presenterà all’appello con 1.100 posti letto, 3.800 dipendenti, 80 strutture complesse. «Viste le resistenze e le gelosie - tra le due strutture - chiosa il Muzzarelli, nella sua triplice veste di presidente della Conferenza, della Provincia e sindaco - Siamo passati dalla competizione alla collaborazione». L'assessore regionale Sergio Venturi, dopo aver assicurato sui tempi della legge, ha elogiato l’operazione: «La fusione è un modello regionale con eccellenze di livello nazionale, a partire dalla medicina rigenerativa su cui intendiamo investire». Ma come si è arrivati a una cifra così alta di risparmi? «I ricoveri e le prestazioni non si discutono - chiarisce il direttore amministrativo, Lorenzo Broccoli - La stragrande maggioranza dei risparmi arriva dagli acquisti unificati. Come l’esperienza insegna, maggiori volumi permettono prezzi più bassi. Dai detergenti alle manutenzioni ordinarie, dai trasporti ai farmaci sino all’utilizzo ottimale delle macchine abbiamo ottenuti consistenti riduzioni di spesa». —
S.C.
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