Gazzetta di Modena

Modena

LA retromarcia del direttore anniCchiarico 

Baggiovara presidiata «L’Ausl paghi subito i premi di produttività»

Saverio Cioce

Cgil, Cisl e Uil proseguono la lotta per 6mila 500 dipendenti «Sono 100 euro al mese, impossibili valutazioni personali»

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Una contestazione educata ma non per questo meno grintosa quella di ieri mattina davanti all’ospedale di Baggiovara, dov’erano riuniti tutti i sindaci della provincia, i vertici sanitari provinciali e regionali tutti felici di dare il disco verde, un anno prima , alla mega fusione per il polo ospedalieri. Ma a guastare la festa c’erano Cgil, Cisl e Uil che chiedevano il rispetto dei patti concordati il 19 luglio e che, per voce unanime dei confederali, il direttore generale Annicchiarico ha strappato, rimangiandosi la parola data e l’impegno sottoscritto.

L’oggetto del contendere? Tre milioni di euro per il premio di produttività del personale, dagli infermieri ai tecnici con esclusione di dirigenti e medici. In altre parole una cifra oscillante tra i 100 e i 150 euro al mese per quasi 6.500 dipendenti della sanità modenese che guadagnano in media, netti e sullo stipendio base, cifre che vanno dai 1.200 ai 1.500 euro al mese . I dipendenti sono sul piede di guerra, anche perchè loro i compiti li hanno fatti e hanno lavorato per arrivare al risultato finale.

«Tre mesi fa - spiega Patrizia De Cosimo, della Cisl Sanità - abbiamo siglato l’accordo per il premio di produttività, che per i dipendenti viene valutato sui risultati dell’intero comparto, a differenza dei dirigenti il cui premio individuale viene valutati per gli obbiettivi che riescono a raggiungere individualmente. Tutto bene? Niente affatto, perché a settembre Annicchiarico fa marcia indietro. In sintesi, citando un parere, che nessuno ha visto, del Collegio Sindacale, una sorta di revisori dei conti, sostiene che il premio dovrà essere individuale. E con una valutazione mensile. Ma come, forse che un infermiere può decidere quanto spendere per i farmaci, quali e quanti malati ricoverare? Non ha senso, nessun senso. Il premio va pagato, subito, a tutti , e con valutazioni di comparto».

«Perché il premio di produttività non viene pagato a Modena, mentre nel resto della regione viene erogato senza problemi? - chiede Nicola Russo della Uil Sanità - Sarei curioso di capire perché dal 2011 questa indennità, istituita quando era ministro Brunetta e che viene ripresa dalla legge Madia del 2017, non è stata mai contestata dal Collegio sindacale. E dire che fra quei tre componenti c’è quello nominato direttamente dal Ministero dell’Economia».

«Annicchiarico deve rispettare i patti - tuona Alessandro De Nicola (Cgil Fp) - L’accordo l’ha firmato lui e ne risponde lui. I lavoratori non possono accettare il fatto che sia un ente esterno, che non appartiene al tavolo della contrattazione, a dettare l’agenda di ciò che deve o non deve essere fatto». —



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