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Carpi choc: dopo la sfida sulle strade arriva... quella del treno

Valeria Cammarota
Carpi choc: dopo la sfida sulle strade arriva... quella del treno

Ragazzi “giocavano” seduti con i piedi sui binari e una donna ha dato l’allarme. All’arrivo dei carabinieri il gruppo si è dileguato. Il precedente di via Cuneo

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CARPI. Giovani che sfidano l'arrivo di un treno, sedendosi a bordo banchina con i piedi a toccare i binari mentre da un momento all'altro il convoglio arriverà loro vicino. È l'allarmante episodio di cui è stata testimone una signora che, nel tardo pomeriggio di giovedì, si trovava alla stazione ferroviaria di Carpi. Erano circa le 19, faceva già buio, quando la donna ha notato un ragazzo, che a suo giudizio doveva avere circa una ventina d'anni, che “giocava” a oltrepassare la striscia gialla sulla banchina, per poi sedersi con le gambe penzoloni sulle rotaie. Il giovane teneva in mano il telefonino e sembrava scrivere qualcosa sulla tastiera del dispositivo, mentre vicino a lui altri due ragazzi condividevano la scena dell'apparente goliardata.

La testimone non ha capito subito quali fossero le intenzioni del ragazzo seduto ma, vedendo che si sporgeva proprio mentre veniva annunciato l'arrivo del treno per Mantova, ha pensato e temuto sarebbe potuto accadere di tutto: magari era “solo” un gioco estremamente pericoloso, un gesto da spaccone, oppure il giovane avrebbe tentato di scattarsi un selfie o di scrivere un ultimo messaggio. Temendo il peggio, la donna ha dunque deciso di allertare i carabinieri, che sono arrivati nel giro di pochi istanti, trovandosi già nelle vicinanze dell'hotel Touring in via Dallai. Dei ragazzi, però, all'arrivo dei militari non vi era più nessuna traccia: erano già saliti sul treno.

Un fatto gravissimo che ricorda molto da vicino la bravata di alcuni adolescenti che solo pochi giorni fa, in via Cuneo, si erano sdraiati in mezzo alla strada per poi rialzarsi all'arrivo di una macchina. «C’era un gruppo di ragazzini vicino al supermercato - aveva raccontato una residente - che si mettevano in quattro o cinque sulle strisce pedonali, mentre altri stavano a sedere e uno di loro si buttava a terra e rimaneva lì qualche instante. Solo in un secondo momento ho capito che non si era sentito male, ma che sfidava la sorte».

Ma l'episodio avvenuto in stazione dei treni ancor più ricorda la diffusa quanto pericolosa “moda” di farsi selfie mentre alle proprie spalle sta arrivando un treno, facendo a gara tra amici a chi si sposta per ultimo dai binari. Sono numerosi i giovani che hanno perso la vita in questo modo, ma altrettanti quelli che sono morti per essersi “semplicemente” seduti sul marciapiede dei binari, come è capitato alla stazione di Finale Ligure, lo scorso febbraio, dove a morire è stato un 21enne investito da un treno merci. Carpi non è estranea alla bravate giovanili - c'è stato un periodo, in passato, in cui gruppi di ragazzi, nel quartiere scolastico tra via Peruzzi e le piscine, avevano preso l'abitudine a “giocare” a spingersi contro le auto nel momento in cui scattava il semaforo verde - tuttavia la possibilità che gli adolescenti possano emulare gesti sconsiderati via via sempre più pericolosi, fino a rischiare la vita, è ormai diventato, più che un rischio, una drammatica realtà. —


 

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