Fatturato dei cibi take away Modena è sesta in Italia
Un settore in crescita con Roma, Ravenna, Milano, Monza e Parma ai primi posti I ricavi annui della provincia a quota 239 milioni con 507 aziende e 1.748 addetti
Modena è nelle posizioni di vertice in Italia per il fatturato delle attività che si occupano di cibo d’asporto, il cosiddetto take away. La provincia è al sesto posto nella graduatoria nazionale alle spalle di Roma, Ravenna, Milano, Monza e Parma.
Nel 2018 appare notevolmente in crescita la passione degli italiani per il cibo d’asporto e i pasti pronti: sono 37.715 le imprese attive in Italia in questo settore della ristorazione e crescono in un anno di circa il 2% secondo i dati elaborati dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza e Lodi su fonte del Registro imprese al primo trimestre del 2018 e del 2017.
In massima parte si tratta di aziende che si occupano della preparazione di pasti da portare via (take-away) e attività degli esercizi di rosticcerie, friggitorie, pizzerie a taglio che non dispongono di posti a sedere. Sono circa 109mila gli addetti in questo ambito.
Al vertice per numero di imprese si collocano Roma (3 mila imprese, 8 per cento nazionale), Napoli (1.969, 5,2%) e Milano (1.888, 5%), seguite da Torino (1.546), Bologna (845) e Catania (810).
Si tratta di un business da circa 5,5 miliardi di euro in Italia e tra le regioni si distingue al primo posto l’Emilia Romagna con 1,5 miliardi, seconda la Lombardia con 1,3 miliardi e terzo il Lazio con 840 milioni.
Ma è nella classifica fra le province in base al fatturato che si fa notare Modena con 239 milioni di euro, una somma che vale la sesta piazza nazionale. Sono 507 le aziende modenesi di questo settore che danno lavoro a 1.748 addetti. Riguardo la composizione di questa forza lavoro va sottolineato che il 34 per cento comprende stranieri mentre l’incidenza dei giovani è di circa il 20 per cento. Le donne hanno un peso che supera il 26 per cento.
Il fatturato del territorio modenese è composto per oltre 105 milioni di euro dai ricavi della produzione di pasti e piatti preparati, da circa 116 milioni di introiti provenienti dalla produzione di altri prodotti alimentari e oltre 17 milioni riguardano invece la ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto.
Prima in Italia è Roma con 784 milioni, seguita da Ravenna con 578 milioni, Milano con 332 milioni, Monza con 300 milioni, Parma con 291 milioni, poi appunto Modena che precede Napoli, provincia che arriva a quota 195 milioni, poi Brescia con 182 milioni, Rimini con 147 milioni, Bergamo con 134 milioni, Mantova con 125 milioni, Pavia con 118 milioni. —
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