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Modena

la lettera 

I commercianti alzano la voce «Il centro non è il Bronx»

ELEONORA ALBORESI

«Sassuolo non è il bronx: sicuramente non è un’isola felice priva di sbandati o ubriachi, ma non è nemmeno quella città al limite della decenza, in tema sicurezza, come la si vuole dipingere». Inizia...

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«Sassuolo non è il bronx: sicuramente non è un’isola felice priva di sbandati o ubriachi, ma non è nemmeno quella città al limite della decenza, in tema sicurezza, come la si vuole dipingere». Inizia così la nota inviata dall’associazione commercianti del centro, che con parole chiare e che non ammettono discussioni chiedono a tutte le forze politiche «di non dipingere come tremendo uno scenario che non lo è affatto, per mere strumentalizzazioni elettorali». Forse hanno accolto la provocazione del consigliere Antonio Zanoli, che qualche settimana fa aveva scritto «se avessi un’attività commerciale in centro chiederei il risarcimento per i danni d’immagine che vengono provocati da quegli irresponsabili che gridano ogni due secondi all’insicurezza esasperando, gonfiando e pare a volte inventando, episodi di violenza»; o forse si sono semplicemente stancati. E in questo caso non stancati degli immigrati, dei rissosi o di coloro che vengono accusati di rendere brutta Sassuolo, ma proprio “degli altri”, di quelli che puntano il dito, che aspettano al varco per trovare un allarme che, evidentemente, ai negozianti inizia a stare stretto. Pur non negando l’esistenza di problemi in tema sicurezza, secondo i commercianti la situazione non dista molto da quella delle altre città italiane perché «la delinquenza e la maleducazione non hanno confini». Il gruppo non solo si scaglia in difesa della città con un discorso che potrebbe essere definito di una bellezza rivoluzionaria, dal momento in cui nemmeno la politica, che dovrebbe essere composta da coloro che più di tutti la amano, non lo fa; ma addirittura propone soluzioni concrete al problema. «Ne va del buon nome della nostra città, - continuano- del suo prestigio e delle nostre attività che, sopravvivendo a un mercato complesso, in un momento economicamente difficile, contribuiscono in modo determinante a mantenere vissuto e ricco di opportunità il cuore della nostra Sassuolo. Voler bene a Sassuolo non significa gettare il bambino con i panni sporchi: significa segnalare certo, ma non spaventare chi da fuori può vivere la città. A questo proposito gli operatori del centro si rendono disponibili ad aumentare la collaborazione con la vigilanza a salvaguardia del territorio, impegnandosi a segnalare agli enti predisposti tutte le situazioni di pericolo o degrado che possono crearsi». A chiudere la nota, un appello che riempie il cuore di gioia: «C’è la necessità di rivalutare una sfumata identità e un rinnovato senso di appartenenza. Invitiamo tutti i cittadini ad una serena e rilassata frequentazione del centro». —

ELEONORA ALBORESI

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