Gazzetta di Modena

Modena

Emotion

Les Copains. Sessant’anni d’alta classe per uno stile tra rigore e fantasia

m. vittoria melchioni
Les Copains. Sessant’anni d’alta classe per uno stile tra rigore e fantasia

Festa a Milano per il brand che nella collezione autunno inverno, già in vendita, disegna una femminilità mutevole, con materiali pregiati ed ecosostenibili

3 MINUTI DI LETTURA





m. vittoria melchioni

Contemporaneità come evoluzione della straordinaria tradizione del brand è quanto Les Copains ha portato in passerella durante la recente settimana della moda a Milano, per festeggiare i suoi primi 60 anni. Decenni vissuti sempre da protagonista dalla maison italiana che ha fatto del knitwear un’arte a livello internazionale. Tanto da ingolosire gli investitori di tutto il mondo non appena hanno iniziato a circolare voci su un ipotetico avvicendamento a capo dell’azienda capitanata dagli anni ’50 dal cavalier Bandiera, che fino a poco tempo fa, quotidianamente era al suo posto in ufficio. Voci che il CEO Alessandro Mariani interpreta così: «Quando una realtà è sana come la nostra e ha in atto un processo di ristrutturazione e riconfigurazione ambizioso, è più che logico che attiri l’attenzione di chi vuole investire in qualcosa di solido. Per il momento all’orizzonte non c’è in vista alcuno “scossone”, ma solo lungimiranti valutazioni». Rinnovamenti di alcune linee, con il reinserimento della collezione uomo (per ora presentata sotto forma di capsule), ringiovanimento di altre per attirare sempre di più l'attenzione dei “millennials”, consolidamento sui mercati di riferimento come America, Russia e Giappone (oltre a Italia e Germania) per andare poi alla conquista della Cina e della Korea e soprattutto del web. Il tutto strizzando un occhio alla tutela dell'ambiente, all'ecosostenibilità e al rispetto dei lavoratori della filiera: «Il nostro obiettivo è quello di valorizzare ogni momento della produzione - spiega Mariani - partendo dalla scelta di filati, non solo qualitativamente molto pregiati, ma anche realizzati con criteri sia ecologici che etici, anche se questo significa operare una scelta a noi sfavorevole in materia di prezzo». Sono queste le mosse che si attueranno in un futuro prossimo illuminato dalle più rosee prospettive di vendita che la collezione autunno-inverno, ora negli store monomarca e in boutique selezionate, sta già facendo registrare. Una collezione inizia con la riscoperta di Capucine, donna francese dal fascino altero ma conturbante, tormentata icona degli anni ‘60 dalle scelte mai scontate. Fu lei a ispirare la figura della Duchessa Altea di Vallenberg, elegante personaggio del fumetto Diabolik. L’immaginario di Stefania Battaglia comprende anche tutte quelle donne audaci, enigmatiche e sempre moderne che vivono in pericolose metropoli, come poteva essere Clerville, o in mondani chalet di montagna oppure in un sontuoso salotto in cui si svolge un ricevimento durante il quale però i gioielli potrebbero essere rubati. Capi che esprimono una femminilità mutevole, in cui il rigore è spezzato da elementi imprevisti e fantasiosi. La ricerca di outfit dai pezzi essenziali animati da una mitologia di angeli, draghi, microstelle, lettere e ricami floreali. Tonalità neutre e raffinate come blu notte, carne e kashà si alternano a colori forti come giallo, turchese e viola. Senza dimenticare il nero pieno e profondo. Satin, suede, tulle, incrostazioni di pizzo, filati pregiati, punti, lavorazioni artigianali e sciarpe con frange monumentali. Gonne pencil longuette, pantaloni morbidi, maxi cardigan, abiti maglia, micropull a coste. Una collezione che in estate ha contribuito alla consegna del “Tao Award 2018 per la moda”, premio che celebra l'essenza dell'italianità in tutte le sue forme e che certifica, ancora una volta, il forte contenuto di creatività e raffinatezza, di heritage e innovazione che hanno reso Les Copains, nel tempo, una delle firme più apprezzate a livello mondiale. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google