Gazzetta di Modena

Modena

RIFIUTI. SEMPRE PIU’ SACCHETTI ABBANDONATI 

Organico, la raccolta a Finale è ignorata da tanti cittadini

Manuele Palazzi
Organico, la raccolta a Finale è ignorata da tanti cittadini

Geovest denuncia conferimenti impropri che vanificano il servizio porta a porta «Se i comportamenti continuano si rifletterano sui costi della Tari degli utenti»

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FINALE

La nuova raccolta dei rifiuti porta a porta fatica a prendere piede. Nel mese di luglio è partita la nuova raccolta domiciliare dell'indifferenziato che va ad aggiungersi alla raccolta di carta e plastica, rimangono invece stradali i cassonetti di organico e vetro.

L’azienda partecipata Geovest che gestisce il servizio, con una nota del Responsabile dell’ufficio tecnico Marco Monti denuncia i conferimenti impropri nel cassonetto stradale dell’organico. «Questo inconveniente è successo anche negli altri comuni del nostro bacino, ma mai nelle proporzioni che stiamo registrando a Finale».

Questo cattivo comportamento pare largamente condiviso dai cittadini poiché a detta di Geovest supera ampiamente il limite del 10% di tolleranza, e tende dunque a vanificare gli sforzi di chi invece la differenziata la fa bene.

«Questa situazione, oltre a pregiudicare i risultati del progetto - dichiara Monti - crea un discreto aumento dei costi che inevitabilmente rischia di riflettersi sulla Tari degli utenti, se l’organico non entrasse nella raccolta differenziata la percentuale calerebbe adesso almeno del 15 – 18 % arrivando a poco più del 30 % totale, lontana dal traguardo del 75% previsto. Per quanto riguarda gli abbandoni non posso dire che il fenomeno sia in deciso aumento. L’eliminazione delle batterie stradali “scopre” o meglio mette in vista quello che prima veniva mascherato dai contenitori. Sicuramente non sono aumentati gli ingombranti quanto piuttosto gli abbandoni di sacchetti o materiale minuto. Rispetto ai costi, dato che avevamo previsto questo fenomeno non si rilevano al momento costi extra, ma è vero che se la cifra per il servizio è stata un poco aumentata quest’anno (+15% circa), per il prossimo anno vorremmo poter ritoccarla in basso»

L’azienda intanto ha deciso di tentare una nuova campagna informativa e di distribuzione dei kit nelle prossime settimane, dopo la prima fase organizzativa in cui i tutor ambientali e gli operatori al numero verde hanno raggiunto il 73% degli utenti, pari a 4.574 su 6297 utenti, il 45% delle attività (325 su 715) e il 96% delle utenze non domestiche complesse (221 su 230).

Sette tutor (4 a Finale e 3 a Massa), saranno sul territorio da fine settembre per tre settimane con le cargo-bike durante il mercato e in altre giornate per informare e chiarire ai cittadini le regole dei nuovi servizi e la grave problematica dell’organico con un volantino e diverso materiale informativo, altri due tutor faranno il giro porta a porta delle utenze straniere per vedere se l’informazione data nel primo tutoraggio è stata chiara e compresa, con materiale in lingua araba, urdu, inglese e francese.

Dal questionario del tutoraggio le famiglie intervistate hanno giudicato per il 76% il servizio in maniera positiva e eccellente, il 94% sul totale degli intervistati dichiara di fare già la raccolta di carta e plastica.

I nuovi contenitori sono stati ritirati dall’86% della popolazione, per ovviare a questo gap Geovest contatterà chi ancora non ha ritirato il kit e geolocalizzerà le famiglie per verificare le differenze territoriali con particolare attenzione e controllo dei bidoni stradali dell’organico per giungere a possibili provvedimenti informativi mirati alle utenze in zona, oltre a controlli puntuali dell’agente accertatore. —



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