Modena: rapinata, offesa e minacciata. «Quello choc brucia ancora»
La 75enne dopo l’assalto al Conad era stata ricoverata per un principio di infarto. Il dott. Cappello: «Un fortissimo stress. Di notte si svegliava rivivendo il trauma»
MODENA. Non solo l’ha rapinata, ma le ha anche fatto venire un principio di infarto. Tanta è stata la violenza delle offese, delle provocazioni e delle minacce che ha dovuto subire la 75enne mentre era a terra, esanime e ferita. Parole come pugnalate, come macigni, urlate a poche metri di distanza da quel rapinatore che l’aveva aggredita domenica pomeriggio e che era a pochi metri da lei, bloccato dalla guardia giurata che l'aveva catturato dopo un inseguimento e una colluttazione.
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«Ce l ’ha ripetuto piangendo, più volte - spiega il dottor Carlo Cappello, responsabile della degenza di Cardiologia, che assieme al prof. Giuseppe Boriani, direttore della struttura complessa di Cardiologia del Policlinico, ha avuto in cura la donna rapinata - e ci diceva “ non mi interessa della catena d’oro, di essere stata rapinata. È stato il dopo, tutte quelle offese che mi urlava a pochi metri di distanza. Mi diceva cosa volessi da lui, cosa volevo fargli, come se i banditi fossimo noi: io e gli altri in carcere e lui fuori ad insultarci”».
«Le infermiere in questi giorni ci hanno riferito - continua il dottor Cappello - che l’anziana si svegliava nel sonno, diceva di vedere sempre quella faccia e di sentire sempre quelle frasi. Al danno fisco siamo riusciti a trovare rimedio fortunatamente in tempo e perché la donna ha una tempra forte. Ora però deve percorrere un percorso tutto suo, interiore, per dare pace a questo trauma». Domenica pomeriggio la donna era stata rapinata nel parcheggio del Conad La Rotonda da un 30enne marocchino che, in base al modus operandi, potrebbe aver colpito almeno una ventina di volte in città. Come la donna ha raccontato, il malvivente le ha battuto sulla spalla, lei si è girata per la sorpresa in quell’istante, con l’altro braccio le ha strappato la catenina dal collo. Le grida della donna che, nonostante lo choc, si era anche messa ad inseguire il rapinatore, hanno attirato l’attenzione di una guardia giurata Coopservice che ha inseguito il bandito e lo ha bloccato rimanendo lui stesso ferito. L’anziana, ferita al collo per lo strappo, sulle prime non voleva andare in ospedale poi è stata la stessa polizia assieme ala guardia ad accompagnarla.
Al pronto soccorso ha vomitato più volte e aveva dolori al petto. È stata allertata la Cardiologia. «La donna - spiega il dottor Cappello - stava subendo un principio di infarto da stress, sia l'elettrocardiogramma che gli esami del sangue avevano valori alterati (enzimi del cuore molto elevati) in più aveva il forte peso al petto con dolori. L'elettrocardiogramma era indicativo di una ischemia miocardica. Stava iniziando un infarto, da stress, dovuto all’agitazione e alle forti emozioni subìte. Abbiano affrontato in tempo questa situazione». La 75enne è stata dimessa ieri e ha bisogno di riposo. Ha ringraziato i medici, la guardia e i poliziotti e ora spera, dice, che “quel bandito non venga rimesso il libertà perché ricomincerebbe subito da capo”. —
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