Sant’Agostino, il progetto si... infiamma «Le parole di Muzzarelli? Incommentabili»
IL CASO«IL machete di Gian Carlo Muzzarelli si è abbattuto soprattutto su Italia Nostra, il sindaco attacca per saldare qualche conto in sospeso. Spiegateci, non lanciate accuse», dicono gli Amici di...
IL CASO
«IL machete di Gian Carlo Muzzarelli si è abbattuto soprattutto su Italia Nostra, il sindaco attacca per saldare qualche conto in sospeso. Spiegateci, non lanciate accuse», dicono gli Amici di Sant’Agostino.
Il giorno dopo l’approvazione in consiglio comunale della delibera relativa alle controdeduzioni relative al restauro dell’ex ospedale il clima di scontro si alza. Le associazioni attaccate due giorni fa duramente dal primo cittadino ribattono colpo su colpo e il restauro più complesso e difficoltoso della città rischia di divenire una sorta di far west.
Venerdì prossimo, tra l’altro, è attesa in commissione congiunta l’audizione dell’ex giudice Giovanni Losavio, presidente di Italia Nostra: «Cosa penso delle parole di Muzzarelli? Non commento - spiega Losavio - posso solo dire che sto valutando se andare in commissione visto che prima invitano e poi attaccano». E l’intervento del sindaco - che si batte per non imbalsamare la città - non è piaciuto troppo neppure agli alleati di ArticoloUno e di Per me Modena. Partiamo dagli Amici: «Le esternazioni di Muzzarelli - spiega una nota dell’associazione composta da esponenti del Pd e da esperti - sono pesanti, non soppesate e certamente non necessarie come del resto tutto era non necessario nella proposta di voto presentata giovedì ai consiglieri comunali. E alla più ovvia delle domande sulla necessità di votare questo passaggio l’assessore all’urbanistica Vandelli non ha dato risposta concreta. La bocciatura delle controdeduzioni alla Conferenza dei servizi poteva bastare, ma il sindaco ha voluto approfittare per saldare qualche conto in sospeso».
Gli Amici di S.Agostino insistono: «È stata rivolta alle due associazioni la più assurda delle accuse, quella di elitarismo per avere sostenuto che la Biblioteca Estense Universitaria non è una biblioteca di pubblica lettura, ma una biblioteca per lo studio e la ricerca. Questa è una constatazione ovvia, ogni biblioteca è definita nella sua funzione dal suo patrimonio. Ora ci si inventa una funzione diversa, che, con una forzatura evidente, mette insieme aspetti museali e pubblica lettura, di cui nulla è stato detto nello specifico, nessun progetto degno di questo nome è stato presentato alla città».
La “partita” relativa al Sant’Agostino, avviata ufficialmente nel 2007, dunque continua. I toni troppo accesi non piacciono neppure al consigliere di PerMeModena Marco Chincarini (non ha votato la delibera) che a Muzzarelli manda una lettera pubblica insieme a un cartellino giallo. «Signor sindaco - scrive l’esponente di maggioranza - col suo intervento sul Sant'Agostino, non centrato sul merito dei problemi ma teso a screditare Italia Nostra, lei ha trasformato il dibattito consiliare in una sorta di regolamento di conti. Ciò è per me semplicemente inaccettabile. Inaccettabile perché l'associazione Italia Nostra ha l'ovvio diritto-dovere di interessarsi ai temi della tutela dei beni culturali modenesi e di compiere, di conseguenza, tutte le osservazioni ai piani, programmi di intervento che non ritiene rispettosi della salvaguardia di tali beni. Sicuramente le osservazioni dell'associazione al progetto per il Sant'Agostino avevano toni molto polemici ma lei, a nome della città, non può arrogarsi il compito di tranciare giudizi così eccessivi sull'associazione stessa. Lei deve entrare nel merito dei problemi e rispondere alle critiche, non dare giudizi di valore sulle associazioni cittadine che esercitano il loro compito di critica. Lei deve stare al merito. Italia Nostra, come tutti sanno, non è un soggetto politico ma un’associazione che, da sempre e con tenacia, svolge un rigoroso ruolo di sollecitazione e di tutela dei beni culturali cittadini, che ci siano o no elezioni all’orizzonte. Il suo inopportuno intervento in consiglio comunale ha invece creato dubbi tra coloro che la sostengono. Signor sindaco, io non voglio partecipare con lei a questa sorta di regolamento di conti per di più meditato, visto che ha letto l’intervento».
Clima accesissimo dunque, in attesa della commissione congiunta con Losavio e numerosi altri esperti prevista venerdì 12 e venerdì 19 ottobre. Ma il finale della “partita”, appunto, nessuno lo sa visto che l’obiettivo del Comune ora è partire con il cantiere per fine anno. —
STEFANO LUPPI
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