Dieci ragazzi premiati con la borsa di studio “Don Dorino Conte”
L’anno scorso si sono diplomati con una media di rilievo Franco Stefani: «Si deve scommettere su questi giovani»
Consegnate le borse di studio “Don Dorino Conte”, intitolate alla memoria del sacerdote che negli anni '60 diede vita all’Acal, la scuola professionale sassolese, poi diventata Ipsia Don Ercole Magnani. Si tratta dell’edizione numero 20 del premio che ha visto premiati i risultati di dieci studenti che nello scorso anno scolastico si sono diplomati con una media di rilievo. Presenti autorità del mondo istituzionale e della scuola, tra cui le due dirigenti scolastiche Alessandra Borghi e Sabrina Paganelli (uscente ed entrante in servizio all’IIS Volta, di cui fa parte l’Ipsia), l’ingegner Franco Stefani di System, sindaci e assessori di diversi Comuni che hanno effettuato le premiazioni. «Bisogna continuare a scommettere su questi ragazzi – ha detto Stefani – perchè sono lì ad aspettare che qualcuno li istruisca. Sono il domani del nostro territorio e la scuola deve continuare a farli crescere, anche con l’aiuto delle aziende che vi sono intorno». Gli studenti dell’Ipsia, premiati quest’anno sono Francesco Galloni, Yeboah Reuben Nii Tetty, Zakaria Tabbadin, Luca Pietrosemoli, Luca Giovannini, Roberto Santoro, Walumeka Kanimumpasi, Andrea Bragaglia, Riccardo Riscili e Giovanni Bonadonna. «Lascio alla collega Paganelli una scuola dove serve impegno ma dove potrà trovare tante soddisfazione – ha detto Alessandra Borghi – ed una delle cose che dovrà continuare a fare è senza dubbio la collaborazione con il tessuto imprenditoriale del distretto, che volentieri aiuta la nostra scuola». «È una sfida che raccolgo con tanta passione ed impegno – ha aggiunto Sabrina Paganelli – e faccio tesoro di quanto mi ha già detto la collega Borghi e di quanto sarà disposta a fare per la nostra scuola anche nel prossimo futuro, anche se in pensione». L’associazione “Don Dorino Conte” ed il suo presidente Ivanno Frascari, come sempre impegnati nell’organizzazione dell’evento, hanno confermato che continueranno «perché aiutare questi ragazzi è quasi un obbligo morale per tutti noi, in memoria di chi lo ha fatto prima di noi». Nei primi vent’anni del premio sono state distribuite borse di studio per oltre 50 mila euro. —
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