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L’ANNUNCIO 

Modena ricorderà Giancarlo Benatti intitolandogli una via

di Giulia Manzini

«Modena dedicherà una strada a Giancarlo Benatti».Queste le parole con il quale il sindaco Giancarlo Muzzarelli ha concluso, l’altra sera, la commemorazione in Municipio dell’ex-assessore che si è...

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«Modena dedicherà una strada a Giancarlo Benatti».

Queste le parole con il quale il sindaco Giancarlo Muzzarelli ha concluso, l’altra sera, la commemorazione in Municipio dell’ex-assessore che si è tenuta alla presenza di circa 200 persone tra amici, familiari, politici tra cui tre ex sindaci di Modena: Alfonsina Rinaldi, Giuliano Barbolini e Giorgio Pighi.

Oltre al Presidente della Regione Stefano Bonaccini e al consigliere comunale Antonio Carpentieri, c'erano esponenti del vecchio Pci, sindacalisti, operai, studiosi, Aude Pacchioni dell'Anpi, il suo editore Pietro Guerzoni titolare de Il Fiorino.

Tanti amici convenuti per rendere il dovuto omaggio ad un uomo dal multiforme ingegno, mancato improvvisamente lo scorso agosto, unanimentente riconosciuto come persona proba, integerrima, gentile e affabile. Il suo più grande rimpianto fu la mancata riapertura del Museo del Risorgimento i cui cimeli sono chiusi nei cartoni dal 1990 in un deposito nell'indifferenza dei vertici del Museo Civico, considerato com'è un museo passatista.

Una ferita aperta per Giancarlo che amava appassionatamente la figura del patriota Ciro Menotti tradito ignominiosamente e fatto impiccare dal duca Francesco IV. E' stato infatti instancabile animatore dell'Istituto per la Storia del Risorgimento i cui soci erano presenti ieri.

I suoi interessi spaziavano dalla letteratura, alla musica, al cinema, al ciclismo. Amava Fausto Coppi. Qualcuno ieri ha detto che era un coppiano di ferro. E' stato uno sorprendente affabulatore come scrittore. Di lui restano tanti titoli. Si può dire senza esagerare che fosse un lettore onnivoro. I più memorabili sono il suggestivo romanzo "Pietre dell'eternità" ambientato negli anni in cui fu eretto il Duomo e "Racconti del Novecento" ripubblicati da Il Fiorino per iniziativa dei familiari nel trigesimo della scomparsa e offerti ieri in omaggio ai presenti. Ricchi di acute riflessioni gli interventi dei relatori più volte applauditi dal pubblico che hanno rievocato le tappe di una esistenza straordinaria: Mario Scianti, Alfonsina Rinaldi, Giancarlo Levoni, il sindaco Giancarlo Muzzarelli e Roberto Franchini. La commozione era palpabile. Non è stato un addio ma un corale e commosso arrivederci nelle strade e piazze di Modena che lui tanto amava. —



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