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Seta, Tutino a Cattabriga «Inesperto e negligente»

MIRKO TUTINO
Seta, Tutino a Cattabriga «Inesperto e negligente»

L’assessore reggiano duro sulle parole del presidente dell’azienda di trasporto «Badalotti? Garantiva quella discontinuità necessaria all’interno della società»

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Pubblichiamo di seguito la replica dell’assessore, Mirko Tutino, all’intervista del presidente Seta, Andrea Cattabriga, pubblicata venerdì secondo il quale «c’è un pezzo di politica che interferisce» sulle dinamiche dell’azienda del servizio di trpasrto pubblico.

L’accusa di Cattabriga di ingerenze della politica reggiana su Seta mi sembra molto ingenua e frutto dell’inesperienza. Per due ragioni. La prima è che lui amministra un'azienda con un capitale al 99% pubblico che gestisce servizi pubblici. Se io vado sui bus alla mattina alle 6 con gli studenti e poi alle 12 vado in assembla dei soci a battere i pugni in Seta, non compio alcuna ingerenza ma difendo la posizione degli utenti che pagano il servizio. La seconda è che lui, che di mestiere fa ancora il commerciale nel settore ceramico, se non ci fosse stata la politica (di Modena) non sarebbe diventato presidente di un’azienda di trasporti con mille dipendenti.

In merito al giudizio su Badalotti a Reggio tutti sono d’accordo: sia il sindaco Vecchi sia l’ex presidente della Provincia Manghi sia il referente dei sindaci in Act, Andrea Costa, sono sempre stati allineati.

Chiedere la testa del presidente? Assolutamente no. In tre mesi non si è fatto vivo, ha dimostrato una grave negligenza nel non convocare un cda nonostante si sapesse da tre anni che il direttore avrebbe terminato il 30 settembre il proprio mandato.

Ma ha modo di rimediare e imputo tutto questo all’inesperienza. Un’inesperienza che si colma con un bravo direttore – come Badalotti è stato e può nuovamente essere – che ha una lunga esperienza da tecnico del settore. Quanto a problemi con il Comune di Modena, non ce ne sono.

Tutti i confronti con i colleghi di Modena sono sempre stati proficui. Penso che il presidente si sia mosso senza consultarli, altro segno di inesperienza. In Seta serve discontinuità? È evidente che c’è un diverso giudizio sul servizio tra Modena e Reggio. Ma queste differenze, come ha detto bene il sindaco, si possono appianare trovando un equilibrio e chiedendo un programma di investimenti mirati. Badalotti e Cattabriga questo lavoro possono farlo insieme.

Ma concordo con il presidente su un punto: serve discontinuità su alcune pratiche e Badalotti la garantiva. A differenza di dirigenti che da 30 anni hanno questa funzione e hanno stipendi superiori a quelli dello stesso direttore generale.

Sono quelli che scrivevano i dati dei bacini in maniera tale da far risultare Reggio in perdita per aizzare contro di noi la politica modenese, o che hanno sistematicamente cercato di bloccare ogni azione di rinnovamento. Un’accusa precisissima. Mi riferisco a Gabriele Minghetti, da 30 anni in Atcm e ora dirigente finanziario di Seta. La discontinuità con un servizio che a Modena ha problemi da anni non si fa mandando via l’ultimo arrivato.

Ma serve anche, da parte della Regione, la risoluzione di un grave conflitto di interessi. Tper è una società concorrente di Seta e siede nel cda dell’azienda con potere di veto su tutto. La presidente di Tper dovrebbe far funzionare i treni del nostro territorio e non occuparsi di Seta. Quelle sì, sono le vere ingerenze. —

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