Al servizio delle famiglie dalla coppia all’essere genitori
Un équipe multidisciplinare dà assistenza anche psicologica, e in collaborazione con le associazioni cattoliche, sia per le gravidanze che per gli aborti
A Modena il consultorio familiare ha due sedi. Spiega la dottoressa Raffaella Pieracci: «L'équipe è multidisciplinare, a garanzia di alta competenza, professionisti specializzati, e ampia offerta di prestazioni». Invece degli impiegati, al telefono rispondono ostetriche, pronte a operare un primo triage. I modi in cui i consultori “coprono” la salute della famiglia sono tante: si parte dall'erogazione di contraccettivi, da quest'anno gratuita in Emilia-Romagna per gli under 26 e le fasce più “fragili” (vedi articolo qui sopra). Questa opportunità, illustra la Dottoressa Daniela Spettoli, «intende prevenire gravidanze indesiderate e diminuire le interruzioni di gravidanza». Quando però quest'ultima è la scelta, in consultorio si può anche fare richiesta di Ivg, primo passo di un iter ben radicato nel territorio: le interruzioni vengono effettuate altrove, ma il consultorio è dotato di un percorso dedicato per prenotare l’appuntamento in ospedale. Inoltre c'è una collaborazione solida con enti di aiuto alla vita, specifica la Pieracci: «Associazioni religiose e sociali si sono proposte per creare un'offerta. Grazie alle loro risorse, si possono cercare di superare ostacoli che altrimenti inducono a interrompere la gravidanza. Così, quando il medico si trova di fronte una donna indecisa, noi conosciamo servizi a cui poterla inviare. Si è sempre cercato di offrire, dove possibile, un'alternativa».
Ovviamente si seguono anche gravidanze desiderate, anch'esse rafforzate da collaborazioni istituite con altre risorse locali: «Se c'è bisogno di competenze specifiche, esami particolari, o consulenze di secondo livello per gravidanze patologiche, abbiamo un percorso col Policlinico dedicato a noi», spiega la Pieracci. Aggiunge la Spettoli: «Dopo il parto, poi, c'è anche un ritorno: le donne tornano al consultorio per servizi dedicati, come l'Ambulatorio Mamma e bimbo, dove affrontare problemi di allattamento, e fisici, ma anche rilevare tempestivamente quelli psicologici». Il benessere della famiglia è qui gestito da prima del concepimento a dopo la nascita, e con attenzione agli aspetti sia clinici sia psicologici. Spiega ancora la Spettoli: «Modena è stato il primo consultorio a introdurre uno screening sulla violenza di genere durante le visite di gravidanza, ed è efficace». Ci sono risorse offerte anche agli uomini: chi desidera cambiare i propri comportamenti può infatti rivolgersi al Centro Ldv. «L'obiettivo è creare una cultura diversa». E le fondamenta partono già dai progetti con le scuole: «Lavoriamo molto sulla violenza di genere. Poi, parlando di salute riproduttiva si parla di tutta la coppia: serve dare una nuova formazione ai ragazzi, perché si responsabilizzino, e anche perché si avvicinino di più a questo aspetto della loro salute, che troppo spesso, invece, trascurano». —
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