I sindacati Seta: "Con Badalotti guai e disservizi quotidiani"
Mentre l'assessore reggiano ai Trasporti difende a spada tratta il manager ormai fuori dall'azienda dei Trsporti Pubblici, e per cui chiede la riconferma, i rappresentanti dei lavoratori fanno l'elenco delle vetture in fiamme o aggiustate con il filo di ferro (e multate)
MODENA. Nervi sempre più tesi in Seta, sullo sfondo del braccio di ferro tra i soci di Reggio, Modena per la riconferma del direttore generale uscente, Roberto Badalotti che non ha rimesso piede in azienda a Modena dopo la scadenza del suo contratto.
All'assessore reggiano ai Trasporti, Mirko Tutino, che difende l'operato del manager suo concittadino, replicano oggi a muso duro i sindacati di categoria del trasporto pubblico Fit-Cisl, Uiltrasporti, Faisa-Cisal e Ugl-Fna. I quali, "dopo aver visionato i turni del servizio invernale ed avvisato l'azienda, senza ottenere alcuna risposta", hanno deciso di inviare una segnalazione all'Agenzia della Mobilità di Reggio, per "verificare la conformità di molti turni del personale viaggiante con le norme nazionali sulla sicurezza".
Quella sui turni degli autisti è solo l'ultima voce di una lunga lista di criticità evidenziate - sotto la gestione di Badalotti- dalle organizzazioni sindacali e che più volte sono state censurate anche dall'assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini.
I sindacati hanno preparato un elenco dettagliato. "Si va dalle condizioni dei mezzi con autobus in fiamme o che rimangono in panne, o altri che circolano con le porte legate con una corda, com'è accaduto a Modena a quelle di lavoro degli autisti neo assunti, molti dei quali appena constatano la situazione lavorativa che li attende, si dimettono per cercare lavoro altrove".
Per Cisl, Uil, Ugl e Faisa Cisal "sarà poi un caso che dopo l'insediamento del geometra Badalotti sono spariti i costruttivi forum sul trasporto pubblico locale e scomparsi tutti i problemi".
"Il direttore - continuano i sindacati - ha azzerato totalmente le relazioni sindacali e gli accordi di secondo livello e con i lavoratori si è particolarmente distinto per le sue punizioni arbitrarie e inappellabili. Insomma non sappiamo da quale fonte vengano le informazioni fornite all'assessore Tutino, ma possiamo assicurare che le lamentele degli utenti sono all'ordine del giorno e che la situazione del trasporto pubblico locale e dell'operato del direttore generale uscente è ben diversa da quella immortalata dall'assessore Tutino, che valuta positive entrambe".
Ricordando infine che "l'azienda è già stata sanzionata, nell'aprile di quest'anno, dall'Ispettorato territoriale del Lavoro di Modena auspichiamo un tempestivo intervento prima che la situazione possa diventare drammatica".
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