Modena, contraccettivi gratuiti a ragazzi e ragazze under 26
L’assessore Guadagnini: agevolate anche le donne entro i 45 anni disoccupate o quelle che abbiano superato da poco un parto o un’interruzione di gravidanza
MODENA. Contraccettivi e metodi di contraccezione - compresi quelli cosidetti di emergenza - e una consulenza da parte del medico e dell’ostetrica: la rete dei consultori di Modena e della provincia li mette a disposizione dei giovani, sotto i 26 anni, gratuitamente. L’iniziativa è l’applicazione di una indicazione, decisa in primavera, dalla Regione Emilia Romagna. A spiegare le caratteristiche del progetto è stata l’assessore alle Pari Opportunità Irene Guadagnini rispondendo in Consiglio a un’interrogazione sul tema della consigliera del Pd Federica Venturelli. La Guadagnini ha precisato che la contraccezione gratuita è riconosciuta anche a tutte le donne, tra i 26 e i 45 anni, che abbiano un’esenzione per disoccupazione o per le lavoratrici colpite dalla crisi, nei 12 mesi successivi a un parto e nei 24 mesi successivi a un’interruzione volontaria di gravidanza.
«È un progetto di grande rilevanza - ha commentato l’assessore - che intende fornire ai giovani, uomini e donne, e alla coppie, le informazioni necessarie per fare scelte consapevoli rispetto alla propria salute. La scelta di valorizzare al massimo i consultori ha anche l’obiettivo di fare in modo che i giovani si rendano conto che le informazioni sulla salute sessuale, per essere affidabili, devono essere fornite da personale preparato e competente».
Oltre a chiarimenti sulla possibilità di contraccezione gratuita per i giovani, la Venturelli aveva chiesto anche quali azioni «siano messe in campo dall’Ausl su preservazione della fertilità e promozione della salute sessuale, relazionale e riproduttiva degli adolescenti e dei giovani adulti, considerato anche che queste strutture non sono ancora un punto di riferimento per i giovani su questi argomenti».
L’obiettivo della Regione è raggiungere il 7 per cento della popolazione target, ha risposto l’assessore, «e a Modena siamo già al 10 per cento, con l’obiettivo di un ulteriore incremento anche grazie al ruolo significativo che i Piani di zona, di recente approvati, assegnano agli spazi dedicati ai giovani nei consultori».
L’assessore ha ricordato le azioni di informazione che si concentrano nelle scuole, sul web, nella collaborazione con le realtà territoriali, nella produzione di materiale informativo. Tra gli interventi ci sono gli itinerari sapere e salute “Conoscere lo Spazio giovani e il consultorio familiare” per gli studenti di terza media; consulenze in affettività e sessualità per gli insegnanti; educazione tra pari con il coinvolgimento degli studenti, come il progetto “Educazione tra pari in tema di affettività, sessualità e tutela della salute riproduttiva”; i progetti “Il corpo tra culture” sull’identità di genere e affettività nelle nuove generazioni, e “W l’amore”, sulle relazioni, l’affettività e la sessualità promosso dalla Regione e diretto a docenti, genitori e ragazzi delle terze medie. Sono già attive inoltre le collaborazioni con il sito stradanove.net e altri progetti come Buonalanotte e Infobus.
L’assessore ha infine specificato che è possibile fornire la contraccezione gratuita anche agli studenti fuori sede che però devono scegliere il medico di base a Modena. Il servizio è aperto anche ai titolari di tessera Stranieri temporaneamente residenti e ai titolari di permesso di soggiorno per motivi umanitari. —
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