Modena, va al suo matrimonio camminando da casa per tre chilometri
Al matrimonio col macchinone? No. E neanche con l’auto d’epoca o la limousine noleggiata. Al matrimonio si può andare a piedi. Soprattutto durante la prima Domenica ecologica programmata dalla...
MODENA. Al matrimonio col macchinone? No. E neanche con l’auto d’epoca o la limousine noleggiata. Al matrimonio si può andare a piedi. Soprattutto durante la prima Domenica ecologica programmata dalla Regione contro lo smog. Ne ha approfittato Elisa Manzini, formiginese, presidente della banda musicale comunale e mamma di due bambini. Per convolare alle nozze nel palazzo comunale ha scelto un bel paio di scarpe comode e un abito dimesso rispetto a quelli fastosi da sposa ma ugualmente lontano da quelli di tutti i giorni ed è partita con un manipolo di familiari. Un percorso di quasi tre chilometri iniziato in via Minutara, dove si torva l’ex caserma dell’Aeronautica Militare e, attraverso alcune tappe, a destinazione: nella sala municipale. Dove ha incontrato Massimo Nezi, il suo sposo, con i suoi invitati e testimoni. E a quel punto il sindaco li ha uniti nel sacro vincolo.
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L’aspetto più simpatico di questa lunga passeggiata di Elisa sono state le tappe. La prima alla Farmacia del Pozzo in via Emilia Est, dove l’aspettava un banchetto con acqua e aperitivi analcolici. La seconda in largo Garibaldi dove alla fontana è stata fatta una sosta. Anche qui si sono uniti altri amici e conoscenti, in tutto una ventina, in aggiunta ai turisti che - affluiti in gran numero ieri a Modena - hanno scattato foto a raffica alla sposa unica nel suo genere. Il corteo, preceduto dal passeggino con il figlio più piccolo di Elisa, e arrivato in Comune alle 10.40 e alle 11 la cerimonia si è tenuta in una sala gremita. Poi, scambiati gli anelli nuziali, ritorno a casa con una sosta e partenza verso un agriturismo per il pranzo nuziale. Tutto questo in una splendida giornata di sole di ottobre. Cosa chiedere di più? Tutto è filato liscio e le nozze di Elisa verranno ricordate come quelle con il trasferimento più lungo a piedi fatto negli ultimi anni in città. Tra quelli che la conoscono, si dice che l’impegno per fare qualcosa per l’ambiente non è stato secondario nella scelta di lasciare l’auto a casa. Solo le scarpe della sposa sono state scelte con estrema cura: dovevano essere comode. —
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