Gazzetta di Modena

Modena

IL PROGETTO “CERAMICLAND” 

Se il Distretto sa sfruttare anche il turismo industriale

Alfonso Scibona
Se il Distretto sa sfruttare anche il turismo industriale

È l’idea su cui sta lavorando l’assessore Schenetti visto il crescente interesse «Mostrare la nostra storia, come nasce la ceramica è un’offerta in più»

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Turismo industriale si può? A crederci, più di tutti, è l'assessore al distretto Gregorio Schenetti che con il suo progetto “Ceramicland” ha allargato il tiro verso questa direzione. In una direzione che è ancora allo stato embrionale ma con tutte le credenziali per essere raggiunta. L'ultima tappa definita è “TerraCeramica”, un contenitore che ha visto sul territorio convegni, visite guidate ed altro ancora. «La mia idea parte da lontano – dice Schenetti a margine di un convegno tenutosi a Confindustria Ceramica – e dallo studio di quello che avviene già da tempo in altre nazioni e continenti. Il turismo aziendale è realtà da diversi anni e per noi potrebbe essere un valore aggiunto per le aziende ceramiche del distretto e non solo». Per fare qualcosa di organico ed allargato Schenetti ha girato lo sguardo verso la Romagna. «A Ravenna e Faenza – conferma – ci sono due realtà che potrebbero combinarsi con la nostra. Per fare bene questo progetto è necessario non essere soli e queste aree si prestano ad organizzare eventi e progetti con noi». A Confindustria Ceramica, infatti, c'erano rappresentanti istituzionali di quelle zone. Ma come portare turismo in una fabbrica di piastrelle o lastre ceramiche? «Le nostre aziende – ha dichiarato nel corso dei lavori Emilio Mussini, presidente della commissione fiere di Confindustria Ceramica – fanno già hospitality aziendale con i clienti. Mostrare loro come viene realizzato ciò che comprano è una delle mission di marketing e vendite. Si tratta di allargare tutto questo anche a persone che non fanno parte della schiera dei clienti». Oltretutto le fabbriche non sono più da anni quell'ambiente polveroso e umido di un tempo.

«Le fabbriche moderne – conferma Mussini – sono a misura di uomo e nel completo rispetto dell'ambiente. Anche per questo, quando se ne presenterà l'occasione, saremo felici di ospitare gruppi di visitatori».

Ma che tempi sono stati fissati per l'avanzamento di questo progetto?

«I tempi sono certamente medi e non brevi – conclude Schenetti – perchè questo tipo di filosofia è difficile da inculcare. Abbiamo però già gruppi di tour operator che visitano ed altri che visiteranno il Distretto. In queste occasioni dovremo, e parlo al plurale perchè anche le istituzioni dovrebbero fare la loro parte, essere bravi nel promuovere ciò che ci ha resi famosi in tutto il mondo. La cosa più importante sarà continuare a crederci, aldilà dei governi locali che vanno e vengono ed entrare tutti nell'ordine di idee che anche con questo tipo di progetti il Distretto continui a vivere e dare da vivere alla gente che vi abita». TerraCeramica ha avuto buon riscontro anche nelle visite guidate e nelle iniziative proposte dalle Terme di Salvarola. —



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