Bimbo autistico, le accuse alla madre: «Ha creato il caso»
In un post su facebook diceva : «Spero che i bambini non vengano al compleanno proprio per rafforzare lle mie tesi pubblicamente»
CAVEZZO
Non c’entrano le posizioni “no vax” e le convinzioni intransigenti contro l’immigrazione e l’accoglienza, ce hanno fatto capolino tra i vari commentatori: quella del compleanno di un bambino autistico, disertato da gran parte dei compagni di classe, è una storia drammaticamente più triste. Nata male, magari per la superficialità dei genitori che non hanno anticipato le loro difficoltà a parteciparvi in un lunedì lavorativo ad un orario comunque complicato – le 18 – per l’organizzazione familiare. A quella festa ha sopperito il grande cuore degli italiani, mobilitati per offrire al bambino un momento di svago con tante di quelle torte da soffiare fino a stancarsi. Dall’altra parte ci sono le mamme e i papà finiti nel tritacarne, offesi sui social, tacciati come mostri, accusati di insensibilità e di voler estromettere dal gruppo scolastico un bambino autistico. Per settimane sono stati zitti, hanno incassato le critiche, scegliendo di non giocare la partita difensiva sui media, il terreno individuato dalla madre del piccolo. Eppure agli amici e alla comunità hanno tentato di spiegare le loro ragioni tanto da trovare parecchia solidarietà tra chi li conosce. E in paese c’è chi adesso svela come la chat del “compleanno disertato” non vedesse inseriti tutti i compagni di classe, ma soprattutto sono tante le dissonanze sulla strategia della mamma. A partire da una frase choc apparsa su un gruppo facebook, che racchiude migliaia di genitori con figli affetti da autismo.
E’ sabato 22 settembre, due giorni prima del compleanno a cui gli altri genitori non hanno dato conferma di partecipazione. Lei scrive “Breve storia triste, lunedì è il compleanno di… e ho invitato i suoi compagni della materna e solo 2 mamme verranno!!!”. Nulla di nuovo rispetto alla vicenda svelata dalla Gazzetta e poi diventato un caso nazionale, tranne che poco dopo il sospetto di una strategia pre organizzata assale chi legge. Perché a fronte di un’altra utente facebook che esprime il proprio dispiacere, la stessa mamma rincara “a me sinceramente no anzi, spero che non vengano proprio per rafforzare tutte le mie tesi e s… tutte pubblicamente”. Una risposta che racconta il lato oscuro di quello che a molti altri genitori è apparso un complotto ben orchestrato, utile ad accendere l’attenzione sulla sua vicenda personale e sulla onlus che ha fondato a cui sarebbero dovuti andare le eventuali donazioni degli invitati al compleanno visto che lei stessa aveva chiesto di non fare regali al figlio quanto piuttosto di supportare con soldi la causa dell’associazione creata per sostenere le terapie. E ora quella frase racconta un’altra storia triste, quella di una mamma in battaglia contro il mondo e di un bambino due volte vittima, circondato dall’affetto della famiglia e di tanti italiani, ma protagonista di una vicenda che davvero non meritava. —
F.D.
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