«Ho pianto e ringraziato Oggi sta a noi essere testimoni»
L’INTERVISTAChi ha seguito da vicino e dal primo momento la causa del beato Francesco Spinelli è suor Concetta Dipietro, che vive proprio a Modena. Chi la conosce sa che a Casa Famiglia non si ferma...
L’INTERVISTA
Chi ha seguito da vicino e dal primo momento la causa del beato Francesco Spinelli è suor Concetta Dipietro, che vive proprio a Modena. Chi la conosce sa che a Casa Famiglia non si ferma mai. E non si è fermata nemmeno questa volta, incaricata di essere la postulatrice della causa di canonizzazione.
Emozionata?
«Sì, sempre, ogni volta che ci penso. È un’emozione di gioia, la stessa che avevo quando accettai questo incarico. Ho accettato con timore e tremore, ma appunto con gioia perchè ho sempre creduto a questo dono grande che ci è stato fatto».
Suor Concetta si muove tra carte e faldoni: tre anni di preghiera, tre anni di lavoro.
«Il processo non è semplice. Ed è giusto che sia così, a tutela della Chiesa. Non si può parlare di miracolo in modo superficiale. Per questo, dopo il pronunciamento della consulta medica, abbiamo capito che il miracolo era stato compreso: è la scienza che deve dire che si è superata la natura. Così è stato per il bimbo, che è tornato a vivere quando era dato per spacciato».
Qual è la prima cosa che ha pensato quando avete saputo che padre Spinelli sarebbe diventato Santo?
«Ho pianto e ringraziato».
A pochi giorni dalla festa, dove va il suo pensiero?
«Va verso il carisma di adorazione e carità che padre Spinelli ci ha trasmesso e che tutti i giorni rivolgiamo alle famiglie e ai bambini che accogliamo. La nostra missione è oggi tramandare ai giovani l’attenzione a chi è in difficoltà». —
D.B.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google