Il sindaco di Sestola «Adesso creiamo l’Unione Cimone»
«La bocciatura della fusione deve segnare l'inizio di una nuova riflessione sul riordino territoriale in Appennino, che riporti alla presenza di due Unioni diverse per l'alto e il basso Frignano». A...
«La bocciatura della fusione deve segnare l'inizio di una nuova riflessione sul riordino territoriale in Appennino, che riporti alla presenza di due Unioni diverse per l'alto e il basso Frignano».
A dirlo è il sindaco di Sestola Marco Bonucchi, che non ha mai nascosto i suoi dubbi sull'operazione Lama-Montecreto.
«Non si può prendere una decisione così importante in pochi mesi – sottolinea – ci deve essere un lungo coinvolgimento della popolazione e un'effettiva sperimentazione di servizi messi assieme prima di arrivare alla fusione. Altrimenti, anche se passa il progetto si rischiano di creare fratture nelle comunità che poi sono molto difficili da sanare, come si è visto tra Abetone e Cutigliano». Bonucchi dunque rilancia il sogno di un “ente Cimone” tra i sei comuni uniti attraversati dalla sp 324: «In tempi non sospetti - ricorda - io avevo lanciato l'idea di creare un’Unione dell'alto Frignano così come c'era fino agli anni '70. Oggi la rilancio: questo ente, attraverso la condivisione di servizi, farebbe da giusto periodo di “fidanzamento” prima di decidere tra qualche anno sulla fusione». «Qualcosa vorrà dire se a Lama l'affluenza è stata così bassa, nonostante gli elettori siano stati bombardati con tre giri nelle case – dice Enrico Managlia, presidente del Comitato del No di Lama – significa che il progetto era sbagliato. Adesso ci aspettiamo che siano mantenuti gli impegni e speriamo finalmente in agevolazioni dal Governo ai piccoli Comuni, a partire dalla gestione dell'acqua». (anielem)
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