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Ingegneria, sede da 8 milioni Confindustria protagonista

Saverio Cioce
Ingegneria, sede da 8 milioni Confindustria protagonista

Boom di iscritti: +34% in tre anni, nove mega-aule per i nuovi studenti Dalla Fondazione Cassa mezzo milione per ingrandire un padiglione al Policlinico 

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La facoltà dei motori mette il turbo e amplia ancora lo spazio per gli studenti, visto il ritmo di accelerazione delle iscrizioni.

Di qui la scelta di costruire un nuovo edificio che ospiterà nove aule più grandi di quelle già esistenti al Tecnopolo di via Campi, con una capienza che va dai 150 ai 300 posti a sedere. Una spesa da 8 milioni di euro, per cui è arrivato il contributo di Confindustria Emilia, che offre 800 mila euro in due anni. A questi si aggiungono i 580 mila euro della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena per ampliare un fabbricato del Policlinico, in modo da offrire più spazi per la ricerca.

Per Ingegneria l’università ne ha messo insieme sia i fondi risparmiati che altri avanzati da fondi per il terremoto sino ad arrivare agli 8 milioni necessari. Nessuno dubita che i soldi si troveranno, e in fretta, vista la fame di ingegneri specializzati. Basti dire che pochi giorni fa, all’incontro organizzato dall’ateneo tra il mondo delle industrie e gli universitari, tutte le 121 aziende presenti (di cui il 60% tra Modena e reggio) chiedevano laureati in ingegneria.

«Nella nostra realtà - ha sottolineato Alberto Vacchi, presidente Confindustria Emilia - con diversi comparti ma tutti orientati all’innovazione e alle risorse umane, si avverte una grossa carenza di figure con alta specializzazione, in particolare in campo ingegneristico. Problema serio, ben noto, che indebolisce le imprese che vogliono e devono competere sui mercati internazionali. Per questo, per crescere, mettiamo in rete le sinergie che il nostro territorio offre, a cominciare dall’università con cui abbiamo rapporti consolidati e positivi da sempre».

Il contributo di Confindustria, come si è detto, è pari al 10 % della spesa, il resto arriva dalla mano pubblica e nei prati verdi a fianco di via Campi, e che già fanno parte dell’università, dovrebbero arrivare le prime ruspe agli inizi dell’anno prossimo. Tra l’altro anche la facoltà di Medicina aveva chiesto nuovi spazi per operare con apposite strutture.

Per accogliere il +34% di iscritti che nell’ultimo trienno sono arrivati alla facoltà d’Ingegneria chiedendo di lavorare sui motori, una specializzazione affascinante e che non ha rivali in Italia vista la presenza di Ferrari, Maserati, Ducati e Lamborghini. Più in generale tutto il settore che gravita intorno al mondo dell’auto è pronto a spalancare le porte ai laureati già pronti da inserire in produzione.

«Gli ultimi anni che coincidono col mio mandato - ha osservato il rettore Andrisano - coincidono con la forte crescita nelle iscrizioni ai corsi di laurea con indirizzo scientifico e tecnologico. E il continuo sviluppo di terapie innovative rendono urgente il dotarsi di nuovi spazi e laboratori. Sono grato a Confindustria e Fondazione che Cassa che hanno condiviso il nostro sforzo che a beneficio della società».

«La Fondazione - ha spiegato il suo presidente, Paolo Cavicchioli - vuole supportare gli sforzi per nuovi laboratori a Medicina e Chirurgia. Per questa la realizzazione, a cui diamo il nostro contributo, di un’area nel Policlinico per ricerca diagnostica e clinica ci trova favorevoli, viste anche le ricadute che si sono nel settore biomedicale». —



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