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Manovra antismog Retromarcia della Regione: sì agli Euro 4 diesel

Luca Gardinale
Manovra antismog Retromarcia della Regione: sì agli Euro 4 diesel

Dopo 7 ore di riunione coi sindaci, Bonaccini si ricrede «Cinque milioni di euro per la rottamazione dei veicoli»

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Sull’utilità della manovra si era espresso molto efficacemente il meteorologo Luca Lombroso, che dieci giorni fa ha parlato di «una sorta di cura omeopatica per un malato di cancro». Ma se i dubbi sull’efficacia della tradizionale manovra antismog delle Regione ci sono sempre stati, le perplessità hanno raggiunto proporzioni diverse da inizio ottobre, quando a restare fuori dalle città sopra i 30mila abitanti sono stati anche i veicoli a gasolio euro 4, ovvero auto e furgoni immatricolati fino al 2011.

Una protesta che ieri pomeriggio ha portato a un dietrofront senza precedenti, con il governatore Stefano Bonaccini che, al termine di un vertice di sette ore con i sindaci interessati, ha ufficializzato la revoca del provvedimento: i diesel euro 4, dunque, vengono “riammessi” e già da oggi potranno circolare liberamente nelle città coinvolte, che nella nostra provincia sono Modena, Carpi, Formigine, Castelfranco e Sassuolo.

E’ l’epilogo di una lunga giornata, in viale Aldo Moro, con una decisione arrivata dopo settimane di proteste: sulle barricate c’erano le associazioni di categoria, preoccupate per una manovra che tagliava fuori dal traffico cittadino migliaia di auto, colpendo soprattutto le fasce più deboli della popolazione dal punto di vista economico, e buona parte di furgoni e mezzi di servizio. Lamentele che hanno portato a un risultato concreto, dal momento che ieri pomeriggio alle 17 - dopo sette ore di incontro tra il presidente Bonaccini, l’assessore all’Ambiente Gazzolo e i trenta sindaci delle città interessate - la Regione ha ufficializzato che a restare fuori dai centri abitati saranno i veicoli a gasolio fino all’euro 3 (dunque non più gli euro 4), mentre per quanto riguarda i mezzi a benzina resta il limite dell’euro 2.

Una decisione accompagnata da una misura compensativa: «Abbiamo tolto l’imposizione sui diesel euro 4 - ha detto il presidente Bonaccini al termine del lungo vertice - ma stringeremo sulle misure emergenziali. Ad esempio, dagli attuali quattro giorni di sforamento per arrivare al blocco del traffico, si passerà a tre giorni. Allo stesso tempo, investiremo risorse per aumentare le domeniche ecologiche e metteremo a disposizione dei cittadini cinque milioni di euro per la rottamazione dei veicoli privati non commerciali». Tornando agli euro 4, il governatore ha fatto sapere di aver ascoltato «la richiesta dei sindaci di intervenire dove necessario rispetto a un Piano aria adottato nel 2017 con l’accordo di tutti i Comuni interessati e senza voti contrari di alcuna forza politica in Consiglio regionale. Si è partiti da un dato, e cioè che le altre Regioni non ci stanno, in particolare rispetto al divieto di circolazione dei diesel euro 4, misura che comunque entrerà in vigore anche in Piemonte, Lombardia e Veneto nel 2020, quando tutti andremo nella stessa direzione con l’obiettivo di avere città dove si respira e si vive meglio. Che sia chiaro - ha aggiunto il presidente - non torniamo indietro: non c’è alcuna intenzione di allentare la presa sulla salute e l’ambiente. Anzi, mettiamo sul piatto misure più robuste per incentivare le persone a cambiare l’auto che inquina troppo e per informare meglio sulla necessità di adottare comportamenti diversi per difendere la propria salute e quella delle persone più fragili». —



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