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Modena, il bar dello Storchi? Il gestore paga 11 euro a sera

di Stefano Luppi
Modena, il bar dello Storchi? Il gestore paga 11 euro a sera

Il Comune ha assegnato direttamente gli spazi all’imprenditore Mauro Rossi, l’affitto è simbolico: lavorerà per 70 eventi

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MODENA. Settecentonovanta euro. Ossia lo stipendio medio di un giovane oggi oppure l’affitto sempre mensile di un appartamento con due camere da letto in un buon quartiere di Modena o anche, chissà, il valore di un ipotetico futuro reddito di cittadinanza governativo. La cifra - appunto 790 euro - è quanto spenderà l’imprenditore Mauro Rossi titolare della nota pasticceria Remondini, della gelateria omonima e della nuova Osteria Rossi in piazza Roma per la gestione per otto mesi del bar del teatro Storchi. Uno dei più noti teatri modenesi, quello appunto di largo Garibaldi gestito da Ert e di proprietà pubblica, da mesi non ha più un gestore del bar. All’ultimo gestore il Comune ha infatti rescisso il contratto per morosità tempo fa e c’è stato bisogno di una selezione pubblica. A quest’ultima ha partecipato un’unica società composta da Mattia Bernardi e Alessandro Boni (che fino a pochi mesi fa si occupava del Pernilla ai Giardini ducali) cui però il Comune non ha assegnato la concessione per mancanza di parte dei requisiti necessari. E così si è arrivati a trattativa diretta con l’amministrazione comunale che ha assegnato la gestione del bar - solo la parte del locale adibito su largo Garibaldi però - appunto a Rossi di Remondini srl. La cifra, decisa dall’organo comunale del Collegio dei periti, appare tutto sommato piuttosto bassa, anche se la concessione è per la stagione teatrale 2018-2019 dura solo fino al prossimo 20 giugno con possibilità di rinnovo per l’anno seguente. Il bar potrà essere infatti aperto circa 70 serate, in occasione di spettacoli e prove soprattutto, dunque il canone di affitto è pari a 11,2 euro a serata. Significa che per guadagnarci l’imprenditore Rossi mediamente deve avere per ogni giorno di apertura un’entrata superiore a quella cifra. «La società Remondini - spiega una nota del Comune - provvederà alla somministrazione di alimenti e bevande, anche mediante catering, a favore del pubblico e delle compagnie teatrali e per la concessione relativa agli eventi corrisponderà all'amministrazione complessivamente 790 euro. Non essendo stato possibile procedere all’aggiudicazione definitiva all’unico soggetto che aveva presentato offerta il Comune ha proceduto, in accordo con il gestore del teatro Ert, alla ricerca diretta di un soggetto qualificato utilizzando soltanto parte dei locali oggetto di gara». Alessandro Boni, oggi titolare del “Bottegaio - ex Pernilla” non commenta: «Il dispiacere per la mancata gestione allo Storchi e dopo la vicenda dei giardini c’è», si limita a dire. —




 

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