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Un week end col Fai nella storia di Modena tra acqua e meraviglie

STEFANO LUPPI
Un week end col Fai nella storia di Modena tra acqua e meraviglie

Saranno svelati il canale San Pietro, l’ex diurno e il Naviglio Sono attese migliaia di persone: «Turismo innovativo» 

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MODENA. Forse non tutti sanno che l’acqua era nei secoli scorsi non solo il sostentamento della comunità modenese, ma pure il centro attorno a cui si è sviluppata la città. I canali, che ancora scorrono sottoterra, sono ora i protagonisti delle Giornate Fai d’autunno “Modena sottosopra” che si svolgeranno sabato e domenica prossimi a Modena, Finale e altri centinaia di luoghi in giro per l’Italia.

Sotto la Ghirlandina, hanno spiegato ieri in municipio i vertici del Fondo per l’ambiente italiano, ci sarà la possibilità di vedere luoghi di solito inaccessibili: il sistema di dilavamento ottocentesco del canale San Pietro, l’ex albergo Diurno di piazza Mazzini, il tratto iniziale del canale Naviglio in piazzale Basile sotto l’Accademia militare. Primizie che, previo appuntamento, sarà possibile vedere ascoltandone la storia grazie a un centinaio di “ciceroni”, i ragazzi delle scuole modenesi che si aggiungono ai tanti volontari Fai che negli ultimi sei mesi hanno organizzato l’iniziativa.

«Quest’anno le Giornale d’autunno - spiega il capodelegazione Fai di Modena Vittorio Cavani - sono legate alla campagna ‘Salva l’acqua’ e visiteremo tre beni a Modena oltre a Palazzo Borsari di Finale. Quest’anno passiamo a due giornate, quindi l’organizzazione si complica: lo scorso anno abbiamo avuto in un giorno 2300 visitatori mentre l’anno prima addirittura 3200».

Tutto ciò senza le amministrazioni locali non si può fare: «E’ bello - spiega l’assessore al turismo Ludovica C. Ferrari - vedere che i turisti a Modena crescono e la collaborazione con il Fai ha alti tassi di innovazione ossia un modo equilibrato di fare cultura». L’occasione quest’anno è eccezionale, basti pensare che il Sistema di dilavamento di via Saragozza ancora oggi serve a regolare il sistema fognario del centro oppure che l’ex Diurno è chiuso da oltre trent’anni e presto sarà sottoposto a restauro. «Notevole anche la visita al Naviglio - terminano Edoardo Cavani di Fai giovani e Marina Speziali di Fai Bassa - per la quale chiediamo di venire vestiti sportivi con stivaloni. Noi forniremo abbigliamento e guanti, ma occorre registrarsi sul sito». Informazioni e registrazioni obbligatorie fino a esaurimento posti su www.giornatefai.it. —

STEFANO LUPPI

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