Distretto, arriva il “Celerifero” per turisti e trasporti pubblici
Via al progetto VBike con quattro mezzi elettro-muscolari tipo sidecar a tre ruote Trasporteranno anche farmaci a domicilio, libri delle biblioteca e cassonetti rifiuti
MARANELLO
Un modo divertente, originale e tecnologicamente interessante di affrontare il problema della sostenibilità urbana. Nei prossimi giorni, nei comuni di Fiorano, Formigine, Maranello e Sassuolo, partirà il progetto Velobike (o anche VBike): mobilità leggera al servizio di cittadini e turisti. Grazie alla sinergia tra i comuni del distretto, l’istituto Ferrari di Maranello (col suo corso prototipi), la Start Up “Il Celerifero“ e l’associazione di promozione sociale Lumen, sui territori urbani inizieranno a circolare quattro mezzi molto particolari: differenti versioni de “Il Celerifero”, una famiglia di velocipedi elettro-muscolari a tre ruote ispirati ai sidecar, costruiti artigianalmente. Velobike ecologici, a zero emissioni, che verranno utilizzati per svariate attività: «Maranello – ha spiegato il vicesindaco Zironi - è un’importante meta turistica e quindi, tra le varie declinazioni che avrà il celerifero, qui verrà privilegiata quella di mobilità per fruire il territorio. C’è l’idea che qualcos’altro è possibile. È un messaggio importante che viene dato; si possono fare tante cose in un modo che sia meno impattante per l’ambiente».
Se nella città del Cavallino il celerifero servirà per realizzare percorsi turistici a partire dal piazzale del Museo Ferrari, a Fiorano se ne farà un uso totalmente differente, a testimoniare le numerose possibilità di impiego del mezzo: verrà infatti realizzato un progetto pilota di consegna di farmaci a domicilio. A Sassuolo, poi, il veicolo verrà usato per trasportare libri dalla Biblioteca Leontine alla Cionini (e viceversa), oltre a consegnare materiali alle scuole. Altro utilizzo interessante se ne farà a Formigine in cui, il mezzo, sarà impiegato per la micro-pulizia urbana nei parchi, nella nuova piazza e nelle zone limitrofe. Gli utilizzatori saranno, in primis, gli studenti dell’istituto Ferrari (il progetto integra e potenzia l’alternanza scuola-lavoro) che si sono resi disponibili a partecipare e che, al termine della sperimentazione riceveranno una borsa di studio. I ragazzi si turneranno insieme a volontari provenienti dai vari comuni. È importante sottolineare l’aspetto sperimentale del progetto: verrà effettuato un monitoraggio sui mezzi, focalizzandosi sulle modalità e tempi di utilizzo, col fine di incrementare la mobilità leggera sulla base dei dati ottenuti.
I veicoli sono prodotti dalla Start up “Il Celerifero”, nata da un gruppo di giovani sviluppatori proprio a partire dall’esperienza maturata nell’Istituto Ferrari dove, inoltre, è stato ideato il primo prototipo. «Questo progetto – ha detto la Preside dell’istituto Margherita Bazzani - è l’esito di un’attività che da anni si fa nella scuola coinvolgendo insegnanti e ragazzi ed è un importante esempio di collaborazione tra scuola e territorio. Si tratta di un’occasione, per i ragazzi, estremamente importante e formativa.» La durata complessiva del progetto (fase preparatoria e di messa a punto dei mezzi, formazione driver, messa in strada, periodo di utilizzo, studio e restituzione) sarà di cinque mesi: da settembre 2018 a gennaio 2019. La speranza è quella di offrire una possibile soluzione ai problemi della mobilità urbana, dell’inquinamento e della pulizia della città grazie all’utilizzo di veicoli leggeri e innovativi. —
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