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stop al blocco dei diesel 

«Euro 4, ok al dietrofront ma non bisogna mollare»

«Euro 4, ok al dietrofront ma non bisogna mollare»

Il sindaco Muzzarelli: «Inquinamento da combattere e con misure graduali» Le poche multe già comminate restano valide. Plauso dal distretto ceramico

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Il sindaco prende atto del dietrofront ma sottolinea che non bisogna mollare la lotta e che, ora più che mai, serve chiarezza.

«Prendiamo atto della decisione della Regione sugli Euro 4 diesel e degli annunci rispetto agli interventi emergenziali. Ora convocheremo il Tavolo per una crescita intelligente e sostenibile per valutare insieme l’impatto sul nostro territorio». Gian Carlo Muzzarelli commenta così la decisione di togliere il divieto di circolazione per i veicoli diesel Euro 4 che era entrato in vigore lunedì 1 ottobre con la manovra antinquinamento della Regione. In compenso, viene portato da quattro a tre giorni il limite degli sforamenti in seguito ai quali far scattare le misure di blocco del traffico di emergenza (compresi gli Euro 4). Saranno inoltre aumentate le domeniche ecologiche. E chi è stato multato in questi sette giorni ? La contravvenzione è valida, resta da pagare, perché l’ordinanza era in vigore in quella forma (a meno che prossimamente la Regioni non indichi una retrodatazione). Si tratta di cinque, sei multe, una comminata il primo giorno, una domenica scorsa, le altre durante la settimana: tutte non necessariamente riguardano diesel Euro 4.

SERVE CHIAREZZA

«Ci auguriamo una rapida formalizzazione degli interventi da parte della Regione – aggiunge il sindaco Muzzarelli – per evitare di aumentare ulteriormente equivoci e incomprensioni con cittadini e imprese che hanno bisogno di ricevere informazioni chiare». Per il sindaco «Rimane comunque l’esigenza di affrontare la questione dell’inquinamento a tutela della salute dei nostri cittadini con interventi seri, condivisi ed efficaci, da predisporre eventualmente con gradualità e accompagnandoli con incentivi economici significativi per favorire una rottamazione dei veicoli più inquinanti: il problema esiste, non possiamo girarci dall’altra parte».

Rispetto agli annunci di modifiche sugli interventi nelle situazioni emergenziali, il sindaco ribadisce l’esigenza di avere al più presto indicazioni tecniche concrete e avverte la Regione: «Non scarichiamo sui Comuni eventuali contraddizioni nelle scelte e nelle decisioni operative». Nel frattempo Reggio non molla: «L'ordinanza - dice il Comune di Reggio - ’amministrazione reggiana - è tuttora in vigore così come da Piano aria regionale. Eventuali modifiche a questa ordinanza che possano recepire la scelta della Regione di ridurre l'efficacia dei divieti sono ancora tutte da valutare».

Formigine e sassuolo APPROVAno

Plauso al dietrofront da Formigine e Sassuolo. Costi e Pistoni affermano che «come sindaci del distretto ci siamo fatti portavoce delle esigenze di tantissimi cittadini e artigiani il cui parco auto non è vecchio, ma nemmeno in regola con i parametri euro 5, proprio perché visti i distinguo delle altre regioni e di diversi territori, il sacrificio imposto loro rischiava di essere inutile». «Ben venga - osservano- questa decisione che mette in campo anche il rafforzamento delle domeniche ecologiche ed delle misure emergenziali». Sì al dietrofront anche dalla Cna regionale che esprime: «giudizio positivo rispetto agli incentivi per la rottamazione dei mezzi privati e agli ecobonus per i mezzi commerciali, due misure che favoriranno un rapido rinnovo dei mezzi in circolazione». —

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