L’inquilina violenta rubava anche la luce
PAVULLO Mentre era in carcere a meditare sul suo arresto per stalking, ha ricevuto anche la notifica di una denuncia per furto di energia elettrica la 35enne marocchina W.S. che per due anni è stata...
PAVULLO
Mentre era in carcere a meditare sul suo arresto per stalking, ha ricevuto anche la notifica di una denuncia per furto di energia elettrica la 35enne marocchina W.S. che per due anni è stata l’incubo della palazzina Acer di via Bellettini. L’atto risale a un sopralluogo compiuto nell’edificio il 20 luglio dai carabinieri insieme al tecnico Acer chiamato dal pensionato che abita nello stesso piano della donna: da diversi mesi faceva i conti con una bolletta della luce troppo alta e aveva chiesto verifiche ad Acer. Il personale sul posto, con una certa sorpresa, aveva constatato che il suo contatore era stato manomesso: la 35enne praticamente gli “succhiava” la corrente. Ripristinato l’impianto, la bolletta è tornata normale, mentre alla donna è stata tagliata la luce, che manca tuttora nell’appartamento che ha dovuto lasciare a settembre per l’arresto legato agli atti persecutori (minacce e botte) con cui tormentava i vicini. Nei giorni precedenti aveva anche rovinato la sua porta d’ingresso tracciando con una bomboletta un'inquietante “S” a richiamo delle sue iniziali. —
D.M.
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