Castelvecchio, durante gli scavi riaffiora un vecchio cimitero
I lavori svolti in primavera hanno portato alla luce scheletri e oggetti da studiare Il ritrovamento verrà illustrato da Soprintendenza e Comune in un incontro
I lavori comunali per la realizzazione del nuovo edificio multifunzionale nel cortile di Castelvecchio hanno restituito informazioni e reperti importantissimi per la storia della città.
Le novità riguardano l’antico edificio voluto alla metà del ‘440 dal signore di Carpi Giberto II Pio: dal cortile del palazzo, durante lo scavo che si è svolto in primavera, sono emersi resti delle antichissime abitazioni private che il regnante dei Pio acquistò nel 1443 per fare abbattere e realizzare di conseguenza Castelvecchio.
Le strutture edilizie individuate tagliano una stratigrafia relativa ai secoli precedenti rispetto ai lavori di Giberto Pio, mettendo in luce l’abitato di epoca medievale.
Le informazioni, le fonti e gli antichi studi topografici in primis, riportavano per iscritto queste informazioni che ora sono supportate dalle prove fisiche.
Nella vasca antincendio alle spalle dell’abside della Sagra, luogo dove gli scavi oggi proseguono, è stata anche individuata la necropoli. Ossia il vecchio cimitero utilizzato dagli antichi carpigiani, nel quale sono emersi scheletri e oggetti che andranno poi studiati.
Oggi pomeriggio di tutto ciò si parlerà nell’incontro pubblico “Storia ed evoluzione di Palazzo Castelvecchio, dai Pio ai giorni nostri”, organizzato dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara e dal Comune.
Nel corso dell’appuntamento verranno illustrati a cittadini e turisti gli esiti di tutte le indagini archeologiche effettuate nell’antico Palazzo Castelvecchio, introdotti dai saluti istituzionali del vicesindaco e assessore alla cultura di Carpi Simone Morelli e di Cristina Ambrosini, soprintendente per Bologna e Modena. Prenderà poi la parola la direttrice dei Musei di Palazzo dei Pio, Manuela Rossi, che illustrerà la storia dell’antico maniero della famiglia Pio posto vicino alla Sagra. Seguiranno le relazioni dell’archeologa della soprintendenza Sara Campagnari, che ha diretto lo scavo, la quale illustrerà gli importanti rinvenimenti tramite i quali è ora possibile studiare con maggior precisione il tessuto insediativo e la realtà urbana di Carpi nelle epoche di medioevo e rinascimento. L’incontro fornirà anche l’occasione per parlare dell’evoluzione del palazzo sotto il profilo storico-architettonico grazie al contributo dell’architetto della soprintendenza Emanuela Storchi.
Infine, alle 19, si terrà la visita guidata al Palazzo dei Pio per conoscere la fase più antica dell’edificio e alla chiesa della Sagra. —
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