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il sindaco di pieve sulla fusione 

«Il No ha vinto grazie a fake news e cattiverie»

D.M.

PIEVEPELAGO«L’Unione del Cimone non si farà mai, piuttosto si pensi bene se è il caso di lasciare passare il treno della fusione per una manciata di No, su cui ci sarebbe tanto da dire». Il sindaco...

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PIEVEPELAGO

«L’Unione del Cimone non si farà mai, piuttosto si pensi bene se è il caso di lasciare passare il treno della fusione per una manciata di No, su cui ci sarebbe tanto da dire».

Il sindaco di Pievepelago Corrado Ferroni boccia senz’appello la proposta di creare un ente tra i sei Comuni all’ombra del monte venuta dal sindaco di Sestola dopo lo stop al referendum sulla fusione Lama-Montecreto.

«Già l’Unione del Frignano non funziona perché ci sono soggetti che remano contro – incalza – è impensabile pensare a una sua seconda versione calata in ambito locale, dove ci sono sempre stati problemi per politiche gestite male. Il paese di Pievepelago, almeno fino a quando ci sono io, non è disposto a fare da ruota di scorta per le ambizioni di qualcuno. E poi abbiamo la prova ormai che le fusioni funzionano molto meglio delle Unioni». Per questo a suo giudizio Lama e Montecreto devono riflettere bene prima del pronunciamento definitivo: «Se prevale il discorso di fermare tutto, si perde una grande occasione – sottolinea – Montecreto è un Comune in grande difficoltà a livello demografico da vent’anni ormai, e la fusione sarebbe stata una grande opportunità di rilancio del territorio. Io credo che analizzando il voto emerga un’affermazione sostanziale del Sì: il No ha prevalso per soli 32 voti che alla fine vogliono dire una quindicina di persone che se sceglievano diversamente ribaltavano il risultato. Ma dobbiamo chiederci anche come è maturato questo No: da un clima di campagna elettorale cattivo, in cui sono state dette tante cose false e si è registrato il comportamento scorretto di persone che non dovevano prendere posizione e invece lo hanno fatto per coltivare il proprio orticello. Io non sono mai intervenuto durante la campagna e quello che ho da dire lo dico ora in maniera trasparente, non sottotraccia come ha fatto qualcuno, mancando di rispetto verso i colleghi sindaci». E il pensiero di Ferroni è che il Consiglio di Montecreto dovrebbe esaminare seriamente la possibilità di votare Sì alla fusione: «Il dato di fatto è che il No non ha vinto in maniera schiacciante come poteva essere in un contesto di paure indotte e io credo che degli amministratori seri, leggendo i numeri, abbiano il dovere di votare in prospettiva per ciò che assicura al territorio un futuro migliore. A volte voler bene al proprio paese significa anche fare scelte impopolari all’inizio, a cui poi il tempo dà ragione». —

D.M.

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