Punto da insetti in auto va in choc anafilattico Si fa l’iniezione: salvo
FIUMALBO Ancora punture d’insetto che conducono a una pericolosa reazione allergica, facendo rischiare grosso alla luce delle tre morti registrate in Appennino in estate per choc anafilattico....
FIUMALBO
Ancora punture d’insetto che conducono a una pericolosa reazione allergica, facendo rischiare grosso alla luce delle tre morti registrate in Appennino in estate per choc anafilattico. Stavolta è successo a Fiumalbo nella zona di confine con l’Abetone e la Toscana (a un centinaio di metri), all’altezza del civico 155 di via Bar Alpino. Erano circa le 17 di ieri quando un 72enne del posto, il fiumalbino M.F., mentre stava facendo un giro in macchina con alcuni amici è stato punto tre volte da insetti non bene identificati nella concitazione del momento: forse vespe, forse calabroni. Punture in un orecchio e sulla fronte che hanno provocato subito una reazione di rigetto nel pensionato, che però sapeva di essere allergico per brutti episodi avuti in passato. E che in maniera previdente aveva portato con sé in macchina il kit di adrenalina salvavita. Ma nella frenesia della situazione non riusciva a farsi la puntura. È scattato l’allarme, che ha mobilitato la Misericordia di Pieve, l’Avsa di Riolunato e la Misericordia dell’Abetone, che essendo più vicina ha poi eseguito l’intervento. Rassicurato dai volontari, mentre gli amici seguivano con apprensione il manifestarsi dei primi sintomi di choc, l’uomo è poi riuscito a farsi la puntura e le condizioni sono subito migliorate. Così come ha riscontrato anche il medico 118 arrivato con l’elicottero da Pavullo (atterrato nel campo sportivo), che dopo la stabilizzazione lo ha condotto ugualmente a Baggiovara per il monitoraggio del decorso della reazione allergica e gli altri accertamenti. Alla fine escluso qualsiasi pericolo di vita per l’anziano, rimasto sempre cosciente anche nei momenti più critici. Più che provvidenziale l’adrenalina insomma, e la premura nel portarla in macchina. Non è finita in questo modo purtroppo per le tre vittime estive dei calabroni: il 76enne Giovanni Toschi (il 4 agosto a Romanoro di Frassinoro), il 69enne Franco Giberti (il 27 agosto a Monchio di Palagano) e il 63enne Amedeo Gessani (il 10 settembre a Vesale di Sestola). —
D.M.
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