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Tra Spilamberto e Vignola, banda di ragazzini è l’incubo degli autisti Seta

GIOVANNI BALUGANI
Tra Spilamberto e Vignola,  banda di ragazzini è l’incubo degli autisti Seta

Ogni giorno usano l’autobus da Spilamberto a Vignola e creano continui pericoli Aprono la porta di sicurezza facendo bloccare il mezzo e minacciano i conducenti

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SPILAMBERTO. Spilamberto-Vignola, 6 chilometri di incubo per gli autisti Seta. Tutto a causa di una banda di ragazzini scatenati che ogni mattina utilizza l’autobus per andare in un istituto superiore della vicina Vignola.

Salgono all’autostazione di Spilamberto e ne combinano di tutti i colori. E non si pensi solo alle ragazzate, come suonare il campanello di fermata in continuazione, ma ad azioni che mettono a rischio l’incolumità dei viaggiatori e che ledono anche la professionalità degli autisti.

Basti pensare che nel breve lasso di strada, per cinque o sei volte aprono la porta di emergenza. Hanno ormai scoperto il meccanismo che la mette in funzione e si divertono così. Il problema è che l’autobus, come confermato dagli autisti, quando la porta di emergenza si apre va in blocco, causando brusche frenate con tutte le conseguenze del caso.

Allora a quel punto l’autista è costretto ad andare dietro per richiuderla oppure sono gli stessi ragazzi che la richiudono, pronti a ripetere lo “scherzo” dopo poco. Non solo.

Gli autisti vengono sommersi da offese e minacce di ogni genere (“ti spacco la faccia”), addirittura quando la conducente è una donna, questi “grandi uomini” si lanciano in offese sessiste oppure scagliano oggetti verso la conducente.

Pensate cosa significa guidare un autobus di 18 metri, con a bordo decine di ragazzini minorenni, in queste condizioni. Come può una persona concentrarsi sul traffico e sugli eventuali ostacoli, quando dietro c’è il finimondo e quando si ricevono offese di ogni tipo.

Un vero e proprio problema di sicurezza, causato da un gruppetto di 6/7 ragazzi, tutti maschi e guidati in particolare da uno che si atteggia a capetto. E le altre decine di ragazzi, anche per timore di finire nel mirino, non reagiscono. La pace torna solo quando l’autobus arriva (ovviamente in ritardo per le varie vicissitudini) al capolinea di Vignola, dove la banda scende e va a scuola. Si è arrivati a un tale livello di esasperazione che gli autisti hanno iniziato a rifiutare la tratta, sia quella del mattino sia quella delle 14, quando i “coraggiosi vandali” fanno ritorno a casa. Seta è stata ovviamente informata della situazione e a sua volta sono stati avvertiti i carabinieri di zona, che, però, al momento possono fare poco visto che si tratta di minorenni e che i militari sono alle prese con continui impegni di sicurezza sul territorio.

Che fare? Di certo non si può proseguire per l’intero anno scolastico in queste condizioni, dato che gli autisti non meritano di lavorare in tale clima e nessuno dei ragazzi merita che la propria incolumità venga messa ogni giorno in pericolo da pochi coetanei. —

GIOVANNI BALUGANI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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