«Una famiglia per bene, stiamole vicino» Il sindaco: «Rasserenati ma infelici»
Il sindaco di Savignano, Germano Caroli, aveva intuito che i carabinieri della caserma locale erano impegnati in un’attività piuttosto delicata. «Non era però il caso di entrare troppo nel merito...
Il sindaco di Savignano, Germano Caroli, aveva intuito che i carabinieri della caserma locale erano impegnati in un’attività piuttosto delicata. «Non era però il caso di entrare troppo nel merito - ammette - Mi fido di loro, della loro professionalità e penso di interpretare il sentimento di tutta la mia comunità. Certo, di fronte ad episodi così efferati, ad una ragazza morta e a due tentativi di violenza, non possiamo ritenerci soddisfatti. Ci solleva soltanto il fatto che il presunto assassino sia stato assicurato alla giustizia e questo ci può in parte rasserenare. La drammaticità di quanto avvenuto è il segno evidente che viviamo in un mondo dove le personalità non sempre si addicono alle apparenze. Non conoscevo l’indagato, o comunque se l’ho incontrato non mi è rimasto impresso. Ha comunque commesso qualcosa di gravissimo per cui ci attendiamo una giusta e intransigente punizione se le accuse saranno confermate».
A Savignano in pochi conoscono Raffaele Esposito. C’è chi lo ha visto a passeggio, chi di sfuggita ma resta un’entità oscura, non certo un “uomo da piazza”. «Conosco la sua famiglia - ammette la parrucchiera di via Galdello - Gente davvero squisita, disponibile, educata. Che quell’uomo avesse qualche problema ce lo raccontavamo, ma chi poteva immaginare una cosa del genere. Tanta violenza era impensabile da ipotizzare, credo però che a questo punto sia importante stare vicini alla famiglia per sostenerla visto che si tratta di brave e oneste persone». —
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