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bufera a palazzo brusati 

Allestisce una mostra a spese della Fondazione di cui è consigliere

S.A.
Allestisce una mostra a spese della Fondazione di cui è consigliere

La Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi ha concesso un finanziamento di 30mila euro alla mostra Intra Moenia, inaugurata sabato scorso a Soliera. La mostra Intra Moenia è organizzata dalla...

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La Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi ha concesso un finanziamento di 30mila euro alla mostra Intra Moenia, inaugurata sabato scorso a Soliera.

La mostra Intra Moenia è organizzata dalla Fondazione Campori, ma è allestita dalla società All Around Art. E il consigliere Roberto Benatti fa notare che «la All Around Art è però per metà di Simona Santini, consigliere della Fondazione Cassa Carpi. Ribadisco quanto detto pochi mesi fa in occasione della nomina dei vertici della Fondazione: ma con tanti cittadini disponibili sul territorio, era così difficile trovare una ventina di nomi per la Fondazione senza conflitti di interessi?».

La notizia ha scatenato una bufera all’interno della Fondazione Crc. E il presidente Corrado Faglioni ha messo il caso fra i punti all’ordine del giorno del prossimo consiglio d’amministrazione. «Io non ero a conoscenza di nulla, la cosa mi ha ovviamente indispettito e sono andato a verificare: risulta solo un documento relativo al Comune di Soliera per una mostra gestita dalla Fondazione Campori - spiega Faglioni - La consigliera non ci ha segnalato nulla. È stata una sorpresa e intendiamo andare a fondo nella questione. Per questo nell’ordine del giorno del prossimo consiglio d’amministrazione ho inserito due punti: primo, abbiamo convocato la consigliera per capire direttamente dall’interessata cos’è successo in quest’antipatica e scomoda vicenda. Secondo, intendo fare approvare al cda un codice etico volontario perchè si dia una regolata a questi eventi».

Il presidente di Palazzo Brusati Bonasi afferma che «gli organi della Fondazione debbano essere informati di situazioni di questo tipo». Faglioni pone l’accento anche sul contributo al Comune gestito tramite la Campori e poi appaltato a una società esterna: «Questa procedura sarà oggetto di qualche ragionamento, bisogna che ci sia massima trasparenza. Vedremo di capire se c’è qualche responsabilità. Prematuro oggi dire quali provvedimenti saranno presi: occorre capire le motivazioni. A maggior ragione perché Santini è una consigliera cooptata, scelta, quindi, dalla stessa Fondazione e non da un ente terzo. Ciò avrebbe richiesto una cautela in più». —

S.A.

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