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Colpi in piscina e al bar: baby ladri presi a Mirandola

VALENTINA CORSINI
Colpi in piscina e al bar: baby ladri presi a Mirandola

Due 18enni e un minore ospite  della Casa famiglia di Medolla Prima l’assalto al bar L’Angolo poi il furto del computer Ma sono stati identificati 

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MIRANDOLA

Dopo il 17enne tunisino che il mese scorso ha preso a scazzottate un coetaneo ivoriano, sfasciando anche i locali della sala, e già protagonista del furto di cinque mezzi di Seta che schiantò con altri adolescenti contro l’ingresso principale dell’istituto Meucci di Carpi nella notte tra il 20 ed il 21 aprile scorso, un altro ragazzo ospite della casa famiglia di Medolla “La favola mia” è finito nei guai.

Si tratta di un italiano minorenne che, insieme ad un marocchino ed un romeno entrambi maggiorenni e residenti a Mirandola, è stato identificato e denunciato alla Procura dai carabinieri di Mirandola. I tre giovani si sono resi responsabili di un furto e di un tentato colpo andato invece a monte grazie all’intervento di una pattuglia dei militari dell’Arma. Il furto è avvenuto alle 5,30 di mercoledì ai danni del rinato Centro Nuoto di via Pietri. I giovani si sono prima introdotti dentro i locali dell’impianto, inaugurato da poco, e poi si sono appropriati di un computer in dotazione alla società che gestisce la struttura. Lo stesso giorno, però, prima di mettere a segno l’incursione alle piscine comunali i tre “amici” si erano concentrati su un altro obiettivo anche se, infine, i loro piani erano falliti. Per non farsi mancare nulla erano infatti entrati in azione in un’altra zona del paese, già nota per una serie di spaccate e razzie avvenute anni fa: viale Gramsci. Qui hanno provato ad introdursi all’interno del bar “L’Angolo” ma qualcosa è andato storto perché i carabinieri in giro di pattuglia hanno smontato sul nascere i loro intenti. Ma non si sono arresi, entrando di nuovo in azione e più tardi ai danni delle piscine.

Dalle successive perquisizioni, però, i militari sono infine riusciti a recuperare anche il bottino di cui si erano appropriati: il pc. —

VALENTINA CORSINI

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