Modena. Inneggia all'Isis, rimpatriato
Tunisino di 28 anni aggredisce le guardie e viene rispedito in patria. E un altro è stato espulso per aver scritto di voler uccidere i cristiani
MODENA. Rinchiuso nel carcere di Modena per reati contro il patrimonio e droga, durante la detenzione aveva pronunciato frasi inneggianti all'ISIS e, rifiutandosi di rientrare in cella, aveva aggredito il personale della Polizia penitenziaria.E' uno dei tre espulsi - rimpatriati - per atteggiamenti legati al terrorismo. Si tratta di un tunisino di 28 anni.
Un altro, su un quaderno aveva riprodotto meccanismi di ordigni esplosivi con le istruzioni per il loro assemblaggio e utilizzo. E aveva messo nero su bianco il forte desiderio di "uccidere i turisti bianchi" ed "i cristiani" in Gambia, colpendo hotel e chiese, confidando in Allah per la riuscita dei suoi propositi criminosi. Per questo un gambiano di 24 anni, che si dichiarava ideologicamente contiguo ad una formazione paramilitare attiva in Africa centro-occidentale ed era detenuto per reati comuni, è stato rimpatriato. Lo comunica il Viminale con una nota in cui d conto anche di altri rimpatri di stranieri ritenuti contigui ad ambienti dell'estremismo islamico e pericolosi per la sicurezza dello Stato.
E' stato infatti allontanato un 22enne marocchino con numerosi precedenti per reati comuni, pi volte protagonista, in stato di ebbrezza alcoolica, di eventi turbativi della sicurezza pubblica. In particolare, nell'ottobre 2017, lo straniero nei pressi della sinagoga di Firenze, aveva molestato i passanti al grido di "Allah Akbar". Nella circostanza era stato trovato in possesso di un coltello da cucina.
Con questi provvedimenti, riferisce l'agenzia Ansa, sono 339 le espulsioni eseguite dal gennaio 2015 ad oggi, di cui 102 nel 2018.
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