Sgp, il debito è in picchiata ma solo con i soldi del Comune
Dal rischio default del 2015 la società ha diminuito le esposizioni di 28 milioni Strategia possibile riducendo gli investimenti municipali e grazie ai creditori
La situazione economico-finanziaria di Sassuolo Gestioni Patrimoniali,dopo la concessione del concordato in continuità da parte del tribunale di Modena, è migliorata. E, sempre grazie alle immissioni di denaro da parte del Comune, adesso ha ridotto il debito complessivo di oltre un quarto dei 102 milioni cui era arrivato alla fine del 2014. Un risultato “figlio” del concordato stesso e, in massima parte, del saldo della stragrande maggioranza dei creditori, che hanno rinunciato al 30% del proprio avere.
I 102 milioni di debito del a gennaio 2015 sono diventati alla fine dello scorso anno “solo” 74.3 milioni. «Per capire dove vogliamo andare - ha detto di recente il sindaco Claudio Pistoni, commentando i dati - ma soprattutto in che modo e con quali risorse, è necessario ricordarsi da dove arriviamo. Siamo stati eletti alla guida di questa città nel 2014 quando il Comune di Sassuolo aveva un bilancio di previsione 2013 approvato il 13 dicembre e 102 milioni di euro di debiti dei quali 18,8 verso i fornitori. Se si considera che il bilancio del Comune d ammonta a circa 39 milioni di euro, esclusi gli investimenti, si ha un’idea dei margini di manovra che avevamo a disposizione: praticamente nulli».
Una situazione debitoria che ha frenato una serie di interventi, escludendo quelli “vitali”, che hanno fatto segnare il passo per circa un triennio.
«Abbiamo puntato sulla salvaguardia dei servizi essenziali - ha continuato il sindaco - per i diversamente abili, gli anziani, i minori e le scuole e, gradatamente, abbiamo abbassato il debito. Ad oggi ammonta a poco più di 74 milioni di euro ed entro fine legislatura saranno 67 milioni. Di quei quasi 19 milioni che il Comune doveva ai fornitori, persone che hanno lavorato e non sono state pagate, oggi resta circa un milione e mezzo da pagare, rappresentato da quelle persone che hanno scelto di attendere per ottenere il 100%, anziché incassare subito il 70% dei loro crediti. Quei 18 milioni e 800 mila euro oggi li stiamo pagando come se fossero un mutuo: se non ci fossero stati avremmo avuto la stessa cifra a disposizione per interventi sulla città».
Per Pistoni un rammarico non piccolo visto che un’amministrazione comunale si valuta anche e soprattutto per le cose fatte, anche se di promesse, con le “premesse” che c’erano, non ne erano state fatte moltissime nemmeno in campagna elettorale nel 2014.
«Non avendoli avuti a disposizione - conclude il primo cittadino - abbiamo dovuto fare i conti con le disponibilità economiche, coinvolgendo, dove è stato possibile, enti, privati e la Regione per ottenere quel cambiamento per la nostra città che abbiamo in mente e che puntiamo, passo dopo passo, ad ottenere. Non si tratta di parole al vento, di promesse non mantenibili ma soprattutto di quello che “concretamente” ci sentiamo di offrire nella situazione economica in cui ci siamo trovati e dove siamo tutt’ora. Una situazione che ha visto la collaborazione dei fornitori di Sgp, che hanno rinunciato, seppur a malincuore, al loro avere, dandoci la possibilità di calare un debito enorme». —
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