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Trivelle, Di Maio rimette la scelta alla Regione

Trivelle, Di Maio rimette la scelta alla Regione

Concessioni Bugia e Fantozza. Bologna ha già votato contro ma il ministero insiste: «Bonaccini ritiri l’intesa positiva»

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Il ministro Luigi Di Maio chiede che la Regione provveda a revocare l’accordo per le concessioni Bugia e Fantozza. Il Mise ha chiesto infatti “il ritiro dell’intesa positiva” per i permessi in questione, dopo l’interrogazione ad hoc al ministero presentata dai senatori M5s Maria Laura Mantovani e Gabriele Lanzi .

In seguito agli annunci dei mesi scorsi, a fine estate la stessa Regione aveva messo nero su bianco il suo “no” alla ricerca degli idrocarburi nella zona del cratere sismico 2012: in una delibera approvata il 3 settembre, in particolare, si è stabilito lo stop a nuovi permessi per le attività della società Aleanna Resources llc nella zona Bugia, che riguarda i territori di Formigine, Sassuolo, Fiorano, Castelnuovo e Modena, e in quella Fantozza, nell’area di Carpi e Novi.

La risposta del ministro fa esultare Mantovani e Lanzi: «Una nostra vittoria che corona anni di battaglie». Il Mise ha sottolineato di aver richiesto il ritiro dell’intesa positiva specificando che “il rilascio dell’atto di intesa da parte della Regione ha valore vincolante”.

«La Regione aveva rilasciato questa intesa positiva - ricordano Mantovani e Lanzi - in contrasto con i Comuni, le associazioni e i cittadini che avevano manifestato la loro forte contrarietà sin da subito. Gli incontri pubblici e l’azione politica del MoVimento 5 Stelle hanno portato ad un primo dietrofront della Regione».

Lo stesso ministero certifica di aver preso atto “delle forti preoccupazioni espresse dai cittadini e dalle amministrazioni locali”. Inoltre, ha aggiunto che la delibera “rende comunque vana anche l’indagine geofisica in corso, in applicazione del principio di precauzione, che regola l’azione amministrativa proprio in presenza di un ‘potenziale’ pericolo dovuto alla fragilità del territorio oggetto di tali ricerche, e dunque già vulnerabile per le naturali caratteristiche morfologiche”. Pertanto, il Mise ha richiesto alla Regione il ritiro dell’intesa positiva “per l’adozione dei successivi provvedimenti di competenza”.

«Vigileremo affinché la Regione proceda celermente a dare seguito alle richieste del Mise - concludono i Portavoce M5s al Senato - e si metta la parola fine alla vicenda. Ringraziamo il Ministero dello Sviluppo Economico per la risposta all’interrogazione, resa possibile grazie al lavoro di squadra con il sottosegretario alla Giustizia Vittorio Ferraresi. Abbiamo mantenuto la promessa fatta alle popolazioni per salvaguardare la salute, l’ambiente, i prodotti tipici, il territorio e andremo avanti». —



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