Mirandola, truffa dello specchietto: arrestato lo specialista che raggira le donne
Mirandola. Fortunato Razzisi preso dalla polizia dopo tanti colpi in città Liberato dal giudice ma con divieto di dimora in provincia
MIRANDOLA. Fortunato, che di cognome fa Razzisi, è uno degli specialisti più in auge della truffa dello specchietto. Perché, nonostante questo trucco sia stato ampiamente sperimentato in passato, e un esercito di persone ci siano purtroppo cascate, c’è ancora chi si trova in difficoltà davanti ad un uomo che ti contesta di avergli rotto lo specchietto incrociandolo in auto, per strada, e ti propone di chiudere la partita in forma bonaria, con un centinaio di euro di risarcimento-lampo, senza assicurazione e polizie di mezzo.
LE TRUFFE Le attenzioni del 35enne, che appartiene ad una famiglia di nomadi e che da qualche tempo è ospite nel campo nomadi abusivo sotto il ponte dell’alta velocità sulla Ss 12, a San Matteo di Modena, sono particolarmente amorevoli per le donne anziane.
Così almeno risulta dalle denunce raccolte in poche ore dal Commissariato di polizia di Mirandola, nella giornata di lunedì. E chissà quanti altri hanno usufruito di questa esperienza, magari vergognandosene e rinunciando ad una eventuale denuncia.
La prima truffa Fortunato l’ha tentata alle 9.30, quando ha preso servizio a Mirandola. L’allarme è scattato grazie ad una coraggiosa segnalazione e, per sua sfortuna, alle 11.30 in via San Martin Carano si è imbattuto nella volante della polizia e proprio mentre stava effettuando un “servizio”. Una anziana di 70 anni, cui aveva colpito l’auto utilizzando una sorta di bastone fatto con un giornale arrotolato e carta vetrata, gli aveva consegnato giusto 70 euro, per il farlocco risarcimento. È stato bloccato e trovato in possesso di 255 euro in mazzette, frutto del suo lavoro, fatto senza mai scendere dalla guida della Fiat 500 intestata ad una parente, per fuggire in caso di contestazioni. È stato arrestato e ieri mattina, dopo la convalida, liberato. Almeno ha un divieto di dimora a Modena e provincia. Ma chi ha subito truffe trovi il coraggio di denunciare. —
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