Alessia Morabito: "La mia Modena strade,mercato, e il profumo dei libri all’Estense"
Alessia Morabito, modenese “d’adozione”chef freelance oltre che docente e formatrice, porta nel cuore diversi luoghi della città, dal mercato Albinelli ai Giardini Ducali ad altri posti unici del...
Alessia Morabito, modenese “d’adozione”chef freelance oltre che docente e formatrice, porta nel cuore diversi luoghi della città, dal mercato Albinelli ai Giardini Ducali ad altri posti unici del centro storico. “Modena mi ha adottata da quasi 4 anni - commenta Alessia - è la casa che ho scelto”.
ALESSIA MORABITO
1) Mercato Albinelli. Una città senza mercato è una città senza cuore, Modena ne ha uno vivo e pulsante.
2) Piazza Grande, Piazzale Formiggini, Piazza della Torre. Sotto lo sguardo benevolo della Bonissima vedo il Duomo, la rosata Porta Regia con i leoni, l’ “osso di drago”, la Pietra Ringadora, la terrazza del Sandrone, mi sposto di pochi passi e c’è il Sacrario Partigiano, il “Tovagliolo” in ricordo dell’Editore Formiggini, grande sostenitore dell’ironia e della risata come strumenti per combattere e difendersi dal male di certa politica. In questa piazza c’è tutta la forza che può e dovrebbe avere una comunità.
3) Via Cesare Battisti. Mi accolgono, fin dalla prima visitai Modena, le luci e lo scintillio dei bicchieri dell’Enoteca Archer, salotto buono e crocevia di chi ama il vino non banalizzato; se siedo all’esterno mi saluta la Ghirlandina.
4) Juta. Ritrovo costante e dispensatore continuo di sorrisi, belle parole, bella musica, abbracci, bevute. Al lato del palazzo dove è locato, il murales di Ericaeilcane, sotto il portico di via Sauro la galleria del genio Enrico Mazzoli; potrei essere a Berlino o a New York, sono a Modena e mi sento al centro del mondo.
5) Giardini Ducali, Orto Botanico, Palazzina Vigarani, Galleria Civica. Per tutte le mostre che non ho visto, per quelle che vedrò, per tutto quello che è stato e per quello che potrebbe ancora essere se ben gestito.
6) La Biblioteca Estense. Quel profumo di carta, legno, polvere e storia, i tesori che contiene: i codici miniati, le tavole botaniche e quelle anatomiche, i disegni per le Allegrezze, il planisfero Castiglioni.
7) Il Museo della figurina. Un gioiellino per grandi e piccini.
8) Incrocio tra Corso Duomo e via Emilia. Nelle belle giornate si rimane con lo sguardo incastrato tra il reticolo dei fili del filobus.
9) Via Cesare Costa. La defilata e modesta via Costa, il foliage delle Ginko Biloba a Novembre.
10) Angolo di via Valdrighi e via Moreali. Con la casa abbandonata e il suo roseto inselvatichito, è Sant’Agnese, il mio quartiere.
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