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Montefiorino. Bimbo morto in gravidanza I genitori: «Denunciamo»

GIOVANNI BALUGANI
Montefiorino. Bimbo morto in gravidanza I genitori: «Denunciamo»

Famiglia di Casola perde il figlio al settimo mese e a 18 giorni dall’ultima visita «Vogliamo sapere soltanto se c’è stato un errore, non lo facciamo per soldi»

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MONTEFIORINO. «Non lo faccio per i soldi. Dell’eventuale risarcimento che ci verrà corrisposto non mi interessa nulla. Lo faccio per mio figlio e per evitare che altri genitori debbano vivere quello che io e mia moglie stiamo vivendo».

Il figlio di cui Salvatore Sorrentino parla non c’è più. Si chiamava Marcellino ed è morto nella notte tra il 3 e il 4 ottobre mentre era ancora nel ventre di sua madre, Maria Immacolata Rubano.

«Mia moglie - prosegue Salvatore, conducente di autobus e che con la famiglia abita a Casola di Montefiorino - ha 37 anni e questa era la seconda gravidanza per noi. Non c’erano stati segnali, ma qualche problema doveva esserci e lo affermo da “ignorante” in materia. Lei è alta 1,70 e aveva preso solo 4 chilogrammi. Però siamo arrivati al settimo mese e il 15 settembre ci siamo recati al consultorio di Sassuolo per una visita di controllo. La dottoressa ci ha riferito che il diametro dell’addome era leggermente inferiore alla media e che avrebbe chiesto un consulto ad un collega e che dopo tre settimane avremmo dovuto fare una nuova ecografia». Salvatore continua, raccontando la notte del 3 ottobre: «Mia moglie si è preoccupata. Non sentiva più il bambino in pancia e ha deciso di recarsi in auto al Pronto soccorso di Sassuolo. Perchè non ha chiamato il 118? Qui a Casola non arriva mai, ha deciso di andare da sola. Ma il bambino era già morto. La cosa terribile è stato l’indomani: ha dovuto partorire ugualmente. Un dolore atroce per lei, anche dal punto di vista mentale oltre che fisico. Uno vero e proprio choc, tanto che adesso è seguita da uno psicologo all’ospedale di Sassuolo».

Ora Salvatore e Maria Immacolata vogliono capire che cosa è successo al loro bambino, perché è morto e se nel percorso della gravidanza vi sia stato qualche errore da parte dei medici.

«È per questo che mi sono presentato dai carabinieri e abbiamo sporto querela contro quella ginecologa che ha visitato Maria Immacolata il 15 settembre e gli altri medici. Tra l’altro sul bambino sono stati effettuati accertamenti autoptici ed ora possiamo dargli una degna sepoltura. I funerali avverranno mercoledì 17 ottobre alle 16,30, a Casola».

La Procura sta valutando il da farsi per appurare se le procedure seguite siano state corrette.

«Chiedo e pretendo giustizia - conclude Salvatore -. Eravamo pronti ad accogliere un altro bambino nella nostra famiglia e invece adesso mi ritrovo a dover organizzare un funerale. Lo posso dire con franchezza, questo è stato il dolore più grande che io abbia mai provato nella mia vita. E di Marcellino mi resta solo una foto della sua mano nella mia. Nient’altro». —

GIOVANNI BALUGANI

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